It’s not about the work, it’s about saying something.
Life is Art, Art is Life. I never separate it.

 

Fino al 22 gennaio 2017 Palazzo Strozzi a Firenze ospita la prima grande retrospettiva italiana dedicata a uno dei più celebri e controversi artisti contemporanei, Ai Weiwei, che con le sue opere si occupa di temi sociali importantissimi.

 

Artista concettuale, performer, pittore, fotografo, documentarista, architetto, scrittore, dissidente politico, attivista per la lotta per i diritti umani, Ai Weiwei celebra così i suoi trent’anni di intensa carriera.

 

Classe 1957, Ai Weiwei è figlio di letterati. Il padre Ai Qing è uno dei maggiori poeti cinesi del secolo scorso, diverse volte candidato al premio Nobel (anche lui tacciato di essere un estremista politico).

Artista combattente”, Ai Weiwei è estremamente attivo sui social media: da più di dieci anni è uno dei maggiori tratti distintivi della sua opera, che lo ha reso simbolo della lotta per la libertà di espressione.

Contro il potere, contro i regimi, contro la violenza, contro l’indifferenza nei confronti dei più deboli, contro la censura, l’inquinamento, l’industrializzazione incontrollata: queste le sue battaglie. Attivismo politico e ricerca artistica coincidono nella sua visione.

 

La mostra si intitola Ai Weiwei. Libero, riferendosi alla libertà riconquistata dall’artista nel 2015 con la restituzione del passaporto (momento trasformato in un’opera d’arte) dopo l’arresto del 2011 all’aeroporto internazionale di Pechino a causa della sua attività di opposizione al governo.

 

Il percorso espositivo della mostra è completo: con installazioni, sculture, video e serie fotografiche, dal periodo newyorkese (tra gli anni ottanta e novanta in cui scopre l’arte dei suoi “maestri” Andy Warhol e Marcel Duchamp) alle opere politiche e controverse che hanno segnato gli ultimi tempi della sua produzione artistica, consente una totale immersione nel mondo dell’Artista.

 

Nel 2015 Ai Weiwei è stato nominato da Amnesty Ambasciatore di Coscienza e quest’anno ha dedicato quattro dei suoi celebri ritratti in LEGO di dissidenti proprio alle figure che Amnesty ha scelto come manifesti della campagna "Write for Rights".

 

#arteconcettuale #rebels

 

Study of Perspective è un insieme di grandi fotografie che ritraggono i luoghi di culto, simbolo del potere in tutto il mondo, di fronte ai quali l’artista ribelle solleva il braccio con il dito medio alzato. Un gesto volgare, molto provocatorio, per mostrare il suo grande disprezzo verso tutti gli ambiti di potere.
E’ del 1995 la prima serie di Study of Perspective ambientata in piazza Tienanmen a Pechino, a cui l’artista ha aggiunto lo scatto del 2016 di fronte a Palazzo Strozzi, uno dei simboli della storia dell’arte occidentale.

Reframe è la grande installazione che Ai Weiwei porta a Firenze per questa sua prima retrospettiva italiana. Due facciate dell’edificio, capolavoro dell’architettura rinascimentale fiorentina (le finestre del Piano Nobile di Palazzo Strozzi) sono circondate da ventidue enormi gommoni di salvataggio arancioni: una riflessione sulla tragedia dei profughi che, come spiega lui stesso, ha vissuto andando a osservare di persona i drammatici sbarchi a Lesbo.

Snake Bag è un’opera commovente ed emozionante: un serpente fatto di zainetti (trecentosessanta) per commemorare gli oltre cinquemila bambini morti imprigionati sotto le macerie delle scuole crollate (perché costruite con materiali scadenti) nel terremoto del 2008 in Sichuan (dove morirono settantamila persone).

Han Dynasty Vases with Auto Paint: antichi vasi immersi in vernice per carrozzeria con la volontà di annullare il loro valore storico e culturale, proprio come il governo cinese ha fatto con la Rivoluzione culturale.

Forever è un labirinto di biciclette, simbolo di libertà. Spesso unico mezzo di trasporto nelle caotiche strade cinesi. Un omaggio a Duchamp (punto di riferimento per la formazione artistica di Weiwei), alla sua “Ruota di bicicletta” che in America divenne il primo ready-made, il tout-fait, il bell’e pronto.

Renaissance e Untitled (Divine Proportion), 2006 - Huanghuali wood.
L’esposizione di opere così diverse tra loro è voluta per esprimere il rapporto tra tradizione e modernità-contemporaneità, un rapporto molto contraddittorio in Cina.
Materiali diversi per significati diversi: il legno utilizzato per costruire Untitled (Divine Proportion) rappresenta la tradizione cinese, i mattoncini LEGO con cui sono composti i ritratti dei quattro dissidenti politici, la modernità.
Renaissance è una rilettura del Rinascimento italiano da parte di Ai Weiwei: Dante (l’esiliato per eccellenza nella storia letteraria italiana), Galileo (incarcerato e processato per aver difeso le proprie idee), Girolamo Savonarola (giustiziato per l’opposizione al regime mediceo e alla Chiesa di papa Borgia) e Filippo Strozzi (bandito per vent’anni dai Medici e quando ritornò a Firenze costruì il Palazzo che ospita la mostra!); “fiorentinidel passato che subirono privazioni della libertà per le loro idee.

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