S'intitola "Alessandro Bazan - Divagante" la mostra che, nelle sale del Convento del Carmine di Marsala (fino al 16 ottobre 2016) raccoglie le opere realizzate negli ultimi quindici anni da Alessandro Bazan, classe 1966, esponente della cosiddetta Scuola di Palermo (sorta negli anni ‘90 dopo le esperienze della Transavanguardia).

Fra i più accrediti pittori della scena italiana, oltre ad essere stato protagonista di una serie di mostre personali e collettive nelle migliori gallerie italiane, é stato incluso nella lista degli artisti scelti dalla Farnesina per rappresentare l’arte contemporanea italiana.

E’ stato tra i primi a riscoprire la pittura di Guttuso, reinterpretandola e mescolandoci elementi della cultura pop e cinematografica, incluso il fumetto.

Tra grattacieli metropolitani e campi di grano, tra spiagge siciliane e capricci jazz (oltre che pittore Alessandro Bazan è anche un ottimo batterista), l’eclettismo del pittore palermitano si muove fra scene incantate e interni zeppi di dettagli; “Dieu est dans le detail”, diceva Flaubert. 
E ciò che la pittura organizza, la pittura stessa dissolve. La realtà che dipinge è smagata e piena di trappole, la natura, troppo esuberante per non essere minacciosa, i personaggi, anche loro immersi nel loro divagare.

Il titolo dell’antologica racconta tutto questo in una parola sola: divagante. La pittura di Bazan mette a fuoco e poi divaga, elude. Lo stesso artista, che è docente presso l’Accademia delle belle Arti di Palermo, si sente un uomo e un artista divagante e in questa personale si narra appunto il tema della vita con le sue divagazioni.

#arte

Il bambino - 2009

Ragazze schifosette - 2010 

Le Petite dejeuner - 2015

La neve - 2014

Salotto buono - 2011

Giuseppe guarda la notte – 2012

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