La felicità a volte può avere l’aspetto minimo del generico. Uscito nelle sale nel 2001, nessuno si aspettava che Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain sarebbe diventato un successo di portata mondiale, inserito nella classifica dei miglior film di tutti i tempi.

Perché a distanza di più di 15 anni, ancora ci chiediamo “è possibile vivere una vita da sogno?”.

In questi tempi di isolamento social, forse è bene aprire una piccola finestra su ciò che l’empatia e l’altruismo possono significare, anche se cinematograficamente parlando.

Audrey Tautou incarna un personaggio diventato cult. E’ Amélie, una cameriera timida e riservata che lavora al Café des Deux Moulins.
Trascorre il suo tempo a osservare le persone, lasciando la sua immaginazione vagare. Si è data l’obiettivo di fare del bene a coloro che la circondano, a partire dai suoi vicini. Inventa degli stratagemmi per intervenire in incognito nelle loro vite. Si trasforma così in justicière du bonheur.

Amélie può essere vista come una lettera d'amore di Jean-Pierre Jeunet - il regista - all'immagine romantica di Parigi. La storia si sviluppa tra le strade acciottolate del pittoresco quartiere di Montmartre. Altri episodi si situano in luoghi altrettanto importanti come Le Sacré-Coeur e La Gare du Nord.

Amélie trasforma la città in un parco giochi, pieno di un'aria di gioiosa innocenza e vivacità. Ogni scena potrebbe essere una cartolina. La pellicola mette insieme immagini della Senna che sembrano ispirate da Monet e dai suoi contemporanei.

Jeunet ci mostra la Parigi famosa 'città dell'amore' e della bellezza poetica. Il favoloso mondo di Amélie è una celebrazione del patrimonio artistico della città. In una Parigi dove la gente e i luoghi sono iperboli e i colori saturi, è impossibile non lasciarsi affascinare.

Il vicino di Amélie, la cui esistenza si basa sul tentativo di riprodurre il famoso Luncheon of the Boating Party di Renoir, è un buon esempio di questo stretto legame che c’è tra il mondo del film e la concezione tradizionale di Parigi.

Amélie è una commedia romantica popolata da eccentrici e “adorabili” francesi. Evoca quindi una visione irraggiungibile del paese. Proprio in virtù dell’idealizzazione generata e della nostalgia che se ne prova, che tutti la trovano irresistibile!

Amélie è una storia tutta bontà e sorrisi, brillante e capricciosa, girata con virtuosismo abbagliante e ambientata in una città sublime che si ama sia che piova sia che faccia caldo.

Naturalmente questa non è una Parigi moderna e realistica e alcuni critici c’hanno tenuto a sottolineare questo aspetto: è pulita, ordinata, sicura, colorata, non ha problemi sociali.
Dove sono i neri, gli arabi, i pakistani, i gay e il resto che popola il 18° arrondissement, dove appunto si trova Amélie?
Perché all'unico personaggio arabo nel film viene dato il nome francese di Lucien?

Questa è la stessa Parigi che ha prodotto Gigi e l'ispettore Clouseau. Non è mai esistita, ma è così.
Amélie è un film extra-terrestre, una favola moderna, uno slogan che trasmette felicità, sempre.

#cinema #illustrazione

A Painting by Greg Gossel at “La Couleur de l’Etrangete - The Color of Strangeness” - an art show tribute to the films of Jean-Pierre Jeunet & Marc Caro, May 2015

La Revanche d’Amelie by Christine Aria Hostetler at “La Couleur de l’Etrangete - The Color of Strangeness” - an art show tribute to the films of Jean-Pierre Jeunet & Marc Caro, May 2015

A Portrait of A​mélie by Brianna Angelakis at “La Couleur de l’Etrangete - The Color of Strangeness” - an art show tribute to the films of Jean-Pierre Jeunet & Marc Caro, May 2015

Audrey Tautou as Amelie Poulain by Ana Luinog at “La Couleur de l’Etrangete - The Color of Strangeness” - an art show tribute to the films of Jean-Pierre Jeunet & Marc Caro, May 2015

Le Fabuleux destin d'Amélie Poulain by Guillaume Morellec at “La Couleur de l’Etrangete - The Color of Strangeness” - an art show tribute to the films of Jean-Pierre Jeunet & Marc Caro, May 2015

Quelqu'un à Aimer by Sarah Joncas at “La Couleur de l’Etrangete - The Color of Strangeness” - an art show tribute to the films of Jean-Pierre Jeunet & Marc Caro, May 2015

 

 

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