Artista palermitana, classe 1981, vive e lavora a Milano.

Bianco, nero e rosso sono i toni protagonisti della serie MA(ta)SSE. Una sintesi cromatica scelta da Angela per enfatizzare l’immediatezza dell’elemento evocativo: il filo rosso, simbolo del destino inevitabile (secondo un’antica leggenda cinese) e metafora del passato che ci portiamo attorcigliato tutt’intorno e dentro di noi.

I ricordi come ma(ta)sse e pesi che ricoprono corpi immobili, lasciandone intravedere alcune parti; corpi fragili, sospesi a un filo, in attesa di ciò che ancora accadrà…

Io sono verticale, poesia di Sylvia Plath pubblicata nell'estate del 1961 nel "Critial Quarterly" e inclusa in Crossing the Water.

Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con radici nel suolo
succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare di foglie a ogni marzo,
né sono la beltà di un'aiuola
ultradipinta che susciti grida di meraviglia,
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me, un albero è immortale
e la cima di un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell'uno la lunga vita, dell'altra mi manca l'audacia.

Stasera, all'infinitesimo lume delle stelle,
alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso che mentre dormo
forse assomiglio a loro nel modo piu' perfetto -
con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata è per me piu' naturale.
Allora il cielo ed io siamo in aperto colloquio,
e sarò utile il giorno che resto sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me.

#poesia #arte

Ma(ta)sse

Ma(ta)sse

Ma(ta)sse

Ma(ta)sse

Ma(ta)sse

Pot-Pourri: Arte Contemporanea