Alice Pasquini, classe 1980, visual artist, scenografa, illustratrice, street artist e altro ancora. Le sue tele preferite sono i muri delle città che attraversa.

Vera globetrotter, i suoi murales sono oggi presenti in moltissime città del mondo, tutti firmati AliCè.

Viaggiare, dipingere e agitarsi, a suo dire, sono gli inarrestabili progetti che animano la sua esistenza. Disegnare e viaggiare come azioni sinergiche fondamentali per la realizzazione dei suoi lavori: narrazioni animate e immagini che narrano!

Soprattutto donne nei suoi lavori, donne dinamiche, nostalgiche o spensierate che creano un dialogo semplice e diretto con il passante. Per AliCè è questo momento magico che si crea tra l’opera e il passante (non lo spettatore!) a conferire il vero valore artistico all’opera.

“Per quanto riguarda i lavori commerciali a volte sono il mezzo per continuare a comprare spray e biglietti aerei per poter dipingere nelle strade del mondo”.

#AliCè #streetart

Salerno, 2014

Fogo (Capo Verde), 2014

Madrid, 2013

Berlino, 2012

Civitacampomarano (Molise), in occasione della manifestazione all’insegna della street art, CVTà – Street Fest, durata quattro giorni e conclusasi lo scorso 24 aprile (2016).
Dell’evento culturale, fortemente voluto e sostenuto dagli abitanti del piccolo borgo in provincia di Campobasso con l’obiettivo di ridare nuova vitalità al paese,  Alice Pasquini è stata direttore artistico. Biancoshock, David de la Mano, Pablo S. Herrero, Icks, Hitnes e Uno gli altri protagonisti del festival che ha ridisegnato il paesaggio urbano dell’antico borgo bassomolisano.

Take me Anywhere è il volume in cui AliCé raccoglie i suoi innumerevoli sketch, frutto delle sue impressioni quando è in giro per il mondo. Tratti di volti incontrati, suggestioni vissute, emozioni e considerazioni, tutto, AliCé raccoglie nel suo Sketchbook, un diario di viaggio su cui “appunta” quelle che poi saranno le immagini dipinte così meravigliosamente sui muri. Un mix di realtà e fantasia che dalla carta raggiunge i muri amplificandone il fascino.

Pot-Pourri: Urban Art