Conosciuto da tempo nel panorama della street art internazionale per i suoi murales fotorealistici, l’artista spagnolo Miguel Ángel Belinchón Bujes alias Belin orienta il suo talento verso una nuova direzione che definisce "Post Neo Cubismo".

Autodidatta, classe 1979, Belin si ispira a Picasso per le sue creazioni dalle forme e volumi scomposti, ri-proponendo in chiave moderna il figurativismo cubista.

Innovatore, come lo fu Picasso, Belin - spray alla mano - accosta al cubismo un realismo esasperato, combinando due mondi apparentemente inconciliabili.

Per i suoi ritratti fotorealistici, che talvolta dipinge anche su tela, Belin prende spunto da immagini di amici e parenti, ne rielabora i tratti, scomponendo e ricomponendo gli elementi del volto, fino a ottenere personaggi simili a caricature, che ignorano qualsiasi legge anatomica.

Forme geometriche entro cui i volti scomposti - accennati nei capolavori del cubismo - sono perfettamente delineati in ogni loro dettaglio.
Gli occhi decisamente asimmetrici, il naso da un lato della faccia e la bocca rovesciata: volti intrecciati sono raffigurati in ogni loro particolare.

Figure distorte e inquietanti in un mix di cubismo, iperrealismo e surrealismo a definire il fotorealismo urbano di Belin, dalla tecnica perfetta e i colori decisi.

#streetart #arte

Belin - Dalle "bizzarrie cubiste" al fotorealismo urbano

Belin - Dalle "bizzarrie cubiste" al fotorealismo urbano

Belin - Dalle "bizzarrie cubiste" al fotorealismo urbano

Belin - Dalle "bizzarrie cubiste" al fotorealismo urbano

Belin - Dalle "bizzarrie cubiste" al fotorealismo urbano

Belin - Dalle "bizzarrie cubiste" al fotorealismo urbano

Pot-Pourri: Urban Art