Brune, bionde, rosse, stelle o muse, modelle o sconosciute, transessuali o trasformiste: queste sono le donne che Bettina Rheims fotografa dalla fine degli anni '70. Da allora è diventata una delle fotografe più quotate a livello internazionale.

Figlia del famoso banditore d’aste Maurice Rheims - che ha avuto il difficile compito di inventariare il patrimonio di Picasso - Bettina Rheims appartiene a queste grandi famiglie dove genitori, figli, coniugi e compagni diventano famosi nel mondo artistico, culturale o imprenditoriale.

Scopre il suo amore per la fotografia dopo aver lavorato prima come modella e poi come giornalista, pittrice e mercante d’arte.

Ben presto il suo tema preferito si fa evidente: la donna; la donna estratta dalla vita, la donna nuda che scopre il suo corpo per mostrare una forma di verità.

Scatta foto di moda - è dietro alcuni dei primi scatti di una giovane Kate Moss - ritratti di icone o serie intime come Just Like Woman, dove la Rheims cerca di rendere visibile qualcosa di irrappresentabile come l’orgasmo.

Ha messo in scena burleschi bordelli con donne distese sui letti in "Chambres Closes" e ha fotografato diverse celebrità (da Catherine Deneuve a Mary J. Blige) in pose insinuanti.

Impossibile non menzionare alcune fotografie emblematiche come quelle alla divina Charlotte Rampling (scattate in diverse fasi della sua vita), quella a Madonna sdraiata sul pavimento, quella a Monica Bellucci con lattice e ketchup o all'elegante Kristin Scott Thomas che si toglie una parrucca bionda platino come farebbe una ballerina di striptease.

Prostitute, recluse, celebrities, androgine e trans: la fotografia di Bettina Rheims è figlia di quella di Helmuth Newton in termini di esibizionismo e provocazione.

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Chambres Closes - Claudya (Female Trouble series)

Breakfast with Monica Bellucci, 1995

Charlotte Rampling, September 1985 - Paris

Gender Studies

Chambre Close, 1991, 4 Juillet - Paris

Gina and Elizabeth kissing, March 1995 - Los Angeles

 

Pot-Pourri: Fotografia