Liberate l’amore oppure liberatevene per sempre.
(Jim Morrison)

 

Bijou Karman è una giovane artista di Los Angeles, classe 1992. Ha studiato nel californiano Art Center College of Design.

 

Illustratrice freelance, conta fra i suoi clienti Converse, ELLE Québec, InStyle e il Los Angeles Times.

 

I suoi punti di riferimento artistici sono Toulouse-Lautrec, i ritratti idealizzati di Elizabeth Peyton, Klimt, le fotografie di Ryan Mcginley e Richard Avedon.

 

Il suo è un immaginario eclettico. Per il suo lavoro trae ispirazione dalla moda, dalla fotografia d’epoca e dalle sottigliezze del mondo che la circonda.

 

Fra i suoi disegni è presente una serie di illustrazioni che si ispirano al cinema, a film che raccontano storie di formazione e “perdizione” con protagoniste femminili.

 

Il titolo per raggruppare i film che Bijou Karman ha voluto omaggiare con i suoi disegni potrebbe essere “A hipster Education”, visto che sono quasi tutti ambientati negli anni ‘60 e ’70 e fanno una “zumata illustrata” sulla rivoluzione sessuale e le culture alternative.

 

#illustrazione #cinema #cineforum

 

Ghost World è una pellicola indipendente del 2001 diretta da Terry Zwigoff, tratta dall’omonimo graphic novel di Daniel Clowes. Il film è il ritratto cinico e malinconico di due ragazze che alla normalità della vita adulta non vogliono uniformarsi. Enid è sarcastica e ama vestire punk. Rebecca (una giovanissima Scarlett Johansson) è meno acida e più misurata dell’amica. Sulla loro strada incrociano l’uomo “col cardigan verde”, un tenero e goffo Steve Buscemi che colleziona dischi blues anni Venti e Trenta.

California, fine anni ‘70. Con Boogie Nights (1997) Paul Thomas Anderson riesce a mettere bene insieme commercio del corpo e pathos, orge e sentimenti.
Il film è una tragicommedia con un emporio di interpreti di tutto livello: Mark Wahlberg è il superdotato cameriere che entra in una factory del porno, Julianne Moore si batte per l'affidamento del figlio dalla “comoda” posizione di cocainomane e attrice “disinibita”, Heather Graham è la bionda ninfetta sempre sui pattini a rotelle

The Virgin Suicides (ll giardino delle vergini suicide) è un film del 1999 diretto da Sofia Coppola tratto dal romanzo d'esordio di Jeffrey Eugenides. il film racconta la breve vita di cinque sorelle adolescenti in un sobborgo della periferia di Detroit a metà anni ‘70. La storia è narrata da un adulto che parla per conto dei goffi e vogliosi ragazzi del quartiere che hanno amato e concupito le ragazze. Dopo il primo tentativo di suicidio da parte della più giovane, tutte le sorelle sono messe sotto il rigido e “religioso” controllo da parte dei genitori.

The Diary of a Teenage Girl (Diario di una teenager) è un film diretto da Marielle Heller (basato sull’omonimo romanzo grafico) che ha vinto il Gran Prix of Generation al Festival di Berlino 2015. E’ la storia coraggiosa e non convenzionale di un’adolescente (aspirante fumettista) che va a letto con il fidanzato della madre.

Adolescenti mal-cresciuti in famiglie disfunzionali anche in Moonrise Kingdom di Paul Thomas Anderson, film di apertura al Festival di Cannes del 2012.
New England, metà anni 60. E’ il racconto dell'immensa e anarchica storia d’amore che nasce fra due adolescenti. Suzy è incompresa dai genitori e Sam è un orfano affidato a una famiglia che non lo considera un buon “acquisto”. I due si conoscono casualmente e decidono di fuggire insieme seguendo un antico sentiero tracciato dai nativi nei boschi. Gli adulti si mettono alla loro ricerca.

Pot-Pourri: Irregolari