Già: come tutti sanno, meditazione e acqua sono sposate per sempre.
Herman Melville

La prima grande sventura che gli esseri viventi hanno sofferto è stato il prosciugamento degli oceani. Il fatto di esser riusciti a sopravvivere all'esistenza al di fuori dell'acqua è un'esperienza incancellabile. 

Queste le fascinose idee di partenza che lo psicoanalista ungherese Sándor Ferenzci analizza nel suo saggio del 1924 Thalassa, psicoanalisi delle origini della vita sessuale.

Secondo Ferenzci, la vita intrauterina sarebbe una ripetizione delle origini marine della vita verso la quale ciascuno aspira a tornare. Di qui l'incitamento a riprodurre periodicamente situazioni di pericolo a sfondo acquatico, con l'unico scopo di far evaporare l'angoscia collegata alla lotta adattiva che ci ha costretti all'adeguamento alla vita terrestre facendoci rinunciare alla respirazione tramite branchie e sviluppare organi idonei a respirare nell'aria.

Lo stesso Freud mette in evidenza il fatto che la nascita sia rappresentata quasi sempre mediante una relazione con l'acqua. Anche nei sogni è ricorrente: si sogna qualcuno che precipita nell'acqua oppure ne emerge, salva una persona dall'acqua o viene salvato. D'altronde nelle formazioni psichiche più diverse (nei sogni come nei miti) sono costanti le immagini che esprimono il nuotare e il galleggiare.  

Cadere nell'acqua costituisce il simbolo più ancestrale del ritorno nel nostro primo ambiente, il mare. Forse nel mare stesso è nascosta la cifra ultima del perturbante, quel sentimento che Freud mette in relazione al doppio, alla ripetizione, all'incertezza intellettuale di fronte alla vita apparente degli oggetti inanimati? Il mare come chiave simbolica della quiete inquieta che precede la comparsa della vita?

Bolla, aria, bolla, aria… respira, respira. Bolla, aria, bolla, aria… respira.

#fish #filosofeggiando

Body Art by Locke Müller

Siamese Dream - illustrazione di Daria Petrilli

Il Doppio - illustrazione di Claudia Palmarucci

Illustrazione di Loredana Cangini

Woman Before an Aquarium, 1921-23 - dipinto di Matisse

Illustrazione di Luisa Riviera

 

Pot-Pourri: Irregolari