Nato a Glasgow nel 1961, Calum Colvin espone i sui lavori da oltre trent'anni. Colvin esplora le aree di comunanza tra la scienza visiva e l'arte visiva.

Professore di Fine Art Photography, nel 2001 è stato il vincitore di uno dei primi Scottish Arts Council Creative Awards con una mostra dal titolo ‘Ossian, Fragments of Ancient Poetry’.

Le opere fotografiche costruite da Colvin iniziano come "scenografie" in studio su larga scala, tableaux di oggetti di uso quotidiano, mobili e bric-à-brac, disposti con attenzione e illuminati con cura teatrale.

Nella scena vengono introdotti elementi dipinti con la tecnica trompe-l'oeil che integrano oggetto e soggetto in una complessa mise en scene. Questi sono infine fotografati su pellicola, digitalizzati, stampati e visualizzati come opere bidimensionali, oggetti tridimensionali o incorporati all'interno di presentazioni e installazioni stereoscopiche.

“Il mio ambito è un ibrido di interessi e pratiche prese dalla scultura, la pittura, le immagini elettroniche e la fotografia. Uso tecniche di pittura e illuminazione nella costruzione di elaborati pannelli narrativi. Mi interessa il processo di trasformazione che si verifica quando gli oggetti quotidiani sono giustapposti alle immagini dipinte “confiscate” agli annali della storia dell'arte occidentale”.

I lavori di Calum Colvin sono rappresentati in numerose collezioni tra cui il Metropolitan Museum of Modern Art di New York, la Tate Gallery di Londra e la Scottish National Gallery of Modern Art di Edimburgo.

#manipolazione #arte #fotografia

Philoctetes left on the Island of Lemnos - after David Scott (serie Sacred and Profane)

Natural Magick

Portrait of Janice Galloway (detail)

The common runt

Diana and Actaeon - after Titian (serie Sacred and Profane)

Two dogs (serie Ossian)

 

Pot-Pourri: Arte Contemporanea