L’opera d’arte è come una sottile membrana che separa il mondo vero da quello che noi percepiamo”.

Vik Muniz è un artista brasiliano, disegnatore, pittore e fotografo (classe 1961) che ha fatto della Trash art il tratto distintivo della sua creatività.

Muniz realizza le sue opere con ogni genere di materiale di riciclo: carta, filo, terreno, soldatini di plastica, segatura, spille, polvere, fumo, ma anche cioccolato, zucchero, marmellata, burro di arachidi, caramello, caviale, caffè,  ketchup, legumi e diamanti.
Con l’immondizia e i rifiuti tecnologici realizza gigantesche opere visibili nella loro interezza solo dall’alto e che vivranno solo attraverso documentazioni fotografiche e video (che, non a caso, sono tra i media maggiormente utilizzati dall’artista).

Multimedia artist con più di trent’anni di carriera, Vik Muniz ha un modo esclusivo di rappresentare i soggetti delle sue creazioni, talvolta ripresi da opere di altri artisti - che già appartengono al patrimonio artistico universale - e ”dipinti” in maniera alternativa, provando ad avvicinarli il più possibile agli originali: la Gioconda di Leonardo, la Venere di Botticelli, ma anche L'origine du monde di Courbet, i quadri di Goya e le fotografie di Dorthea Lange, Robert Frank e Garry Winogrand, solo per citarne alcuni.

La sua ispirazione alle opere classiche non solo dimostra la sua indubbia conoscenza della storia dell'arte, ma rientra nel gioco-sfida che Muniz pone con ogni suo lavoro: lo stupore di fronte all’originalità della sua tecnica.

Vik Muniz forza a re-interpretare ciò che è già stato visto, stimolando le capacità di percezione a ri-considerare l’immagine. E così il Narciso after Caravaggio o la Notte Stellata after Van Gogh, visti da una distanza adeguata si ri-conoscono per quello che sono, ma se ci si avvicina, diventano un’altra cosa: scompaiono lasciando il posto ai materiali riciclati.

Il Rifiuto che si trasforma in Arte: cambiando prospettiva, cambia anche il valore dell’opera d’arte che, in conclusione, è un’illusione.

#arte #RiCiclo #Effimerismo

 

17500 Yards (Landscape Without An Angel, After Claude Lorrain) - Pictures of Thread, 1994

Summer in the City, after Edward Hopper - Pictures of Magazine 2, 2012

Origin of The World - Pictures of Soil, 1997

The Birth of Venus, After Botticelli (Triptic) - Pictures of Junk, 2006

Public Park, Ann Harbor, Michigan, After Robert Frank - Pictures of Paper, 2008

Narcissus, After Caravaggio - Pictures of Junk, 2006

Pot-Pourri: Arte Contemporanea