Some may never live, but the crazy never die.
Hunter S. Thompson

Sentimenti nostalgici, colori morbidi, dischi dei Led Zeppelin, libri e tante belle ragazze: questi sono gli ingredienti del lavoro dello scrittore e fotografo tedesco Bob Sala.

Bob Sala è il nom de plume di Marvin Kleinemeier.

Ambienti cinematografici e atmosfere hippie: le sue immagini vanno oltre la preferenza estetica per una particolare epoca; raccontano una storia su una certa società e cultura.

Sul suo blog “Rum Diary” si legge che Bob Sala è stocked, intrappolato tra il 1963 e il 1974.

“Ho cominciato a scattare foto all’età di 20 anni, quando ho iniziato a scrivere articoli per i giornali locali. I redattori non accettavano gli articoli piccoli, a meno che non portavi anche un’immagine decente a corredo degli scritti. L’ho fatto per dieci anni. La scrittura allora era al centro della mia attenzione e dei miei sforzi. Poi a un certo punto i redattori hanno cominciato a ingaggiarmi molto più come fotografo che come scrittore. Ho iniziato a studiare la storia e la cultura della fotografia. Invece dei romanzi, erano i book fotografici e le riviste di settore ad accumularsi sul pavimento del mio appartamento.

Alla fine ho imparato a rinunciare a pensare alla storia dell'arte, ai concetti e alla fotografia in generale. Sono sempre stato troppo duro e critico con me stesso. Ad un certo punto ho iniziato a lasciarmi andare. Mi sono sciolto buttando fuori tutto ciò che era dentro di me, senza interessarmi della ricezione del pubblico che guarda la mia roba, ma soprattutto senza prendermi cura di quello che io stesso pensavo del lavoro realizzato. Ho ri-trovato il piacere del semplice atto di creare. Ho iniziato a scattare le immagini sugli happenings 60s”.

L'alter ego "Bob Sala" è venuto fuori durante il processo di liberazione da tutte queste limitazioni auto-indotte, è il suo modesto omaggio all’inventore del gonzo journalism. Bob, infatti, è un personaggio del romanzo "The Rum Diary" di Hunter S. Thompson, un autore che l’ha influenzato profondamente.

Il termine "gonzo" si inaugura proprio in riferimento agli scritti di Thompson. “Gonzo” è l'ultima persona che resta in piedi dopo una maratona di bevute. Il giornalismo gonzo è quello che sa essere veritiero senza dover essere inflessibilmente oggettivo; cura più lo stile che la precisione e mira a descrivere le esperienze personali e le sensazioni piuttosto che i fatti.

Molte altre ancora sono le influenze rintracciabili tra i temi della sua fotografia. Per cominciare, nella sua giovinezza, Bob-Marvin era circondato da donne molto forti. La lettura della biografia di Patti Smith "Just Kids", ad esempio, è stata molto importante.

Poi c'è il film Quasi famosi (Almost Famous) che tra groupies e lavande gastriche ripercorre la storia di William Miller, un precoce giornalista del rock'n'roll. Le figure femminili di riferimento di Bob Sala sono Joan Baez e Janis Joplin. A lui piace fotografare donne che abbiano i suoi stessi interessi culturali: artisti, amanti della letteratura musicisti e, naturalmente, gli appassionati di cronache del rum.

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Bob Sala photography

Bob Sala photography

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Pot-Pourri: Fotografia