Adorazione e bellezza, dissenso e accettazione, spensieratezza e frustrazione sono i fattori umani della fotografia di Claudio Menna, architetto napoletano classe 1985 che ha “scoperto” la fotografia nel 2007 a causa di un evento personale che gli ha segnato la vita: la scoperta di avere una malattia degenerativa agli occhi.

I suoi scatti sono stati presentati in diverse manifestazioni di fotografia documentaristica, l’unica, secondo Claudio Menna, ad avere come prerogativa l’indagine sociale. Nell’ottobre 2013 si è classificato primo al concorso “Art Save the City” con il progetto “La Ciudad de D10S”, mentre l’anno successivo si è esibito con la mostra "Sea Stories - Deep Blue", una sezione dedicata al mare, declinazione dello stesso progetto.

Il progetto “La Ciudad de D10S” è una raccolta fotografica che comprende varie storie incentrate su Napoli: sguardi, simboli e momenti di vita per documentare la tormentata bellezza della città partenopea.

Il titolo richiama l’appellativo usato per indicare Maradona, icona assoluta per il popolo napoletano. D10S  “è il simbolo della passione, del sangue, della gioia e del dolore, tra lacrime e urla strazianti quale condizione necessaria affinché possa verificarsi il miracolo sportivo, religioso e quotidiano che porta ad una rivalsa sociale ed umana da parte della gente che, giorno dopo giorno combatte per la sopravvivenza e l’affermazione del proprio essere. Napoli è un mondo più che una città, nel quale convivono tante realtà diverse fra loro. La miseria derivante dalla crisi economica e la mancanza quasi assoluta delle istituzioni hanno trasformato il popolo, tentando di abbrutirlo.

Tutto ciò genera sofferenza, in particolare, tra quelle persone che decidono di combattere per uscire dall’inferno proprio perché non vogliono farne parte passivamente. Napoli è questa, un luogo dantesco dove però puoi scegliere se rimanere incastrato nei tasselli dei diversi gironi urbani ed umani (dove ognuno ha il suo ruolo e la sua connotazione in base al grado di imbarbarimento), o uscirne lottando, pur restando qui”.

La sezione del progetto dedicata al mare “Sea stories - Deep Blue” presenta una serie di scatti di rara bellezza dove i protagonisti dispiegano le ali in voli pindarici. Un capitolo dedicato al mare vissuto dai suoi “scugnizzi” che lo celebrano nell’unico modo che conoscono, ossia lanciandosi dentro, come per dimenticare impegni e doveri. Nelle figure l’atto del tuffo e dell’immersione indicano l’abbandono al fluire della vita, mentre i soggetti fermi ammirano l’immensità del mare, contemplando quel senso di libertà che solo chi vive vicino al mare può concepire.

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Futbol - Serie La Ciudad de D10S

Serie Sea stories - Deep Blue

19 settembre 2013, Il miracolo di San Gennaro - Serie La Ciudad de D10S

Devozione - Serie La Ciudad de D10S

Serie Sea stories - Deep Blue

Lost Soul - Serie La Ciudad de D10S

Pot-Pourri: Fotografia