La Casa dei Tre Oci di Venezia ospita (fino al 10 settembre 2017) un’irrinunciabile mostra dedicata a David LaChapelle: oltre 100 immagini ripercorrono, dagli anni Novanta a oggi, la carriera di uno dei più noti fotografi contemporanei. Oltre agli scatti delle mitiche serie The Deluge e After the Deluge, viene esposta in anteprima assoluta la serie New World.

Soprannominato il Fellini della fotografia, apprezzatissimo per i suoi ritratti commerciali di moda e di personaggi famosi, il suo stile fotografico è stato descritto come "iper-reale e sommamente sovversivo" o come "surrealismo kitsch pop".

Il suo uso di nudità piena o parziale in numerose pubblicità e editoriali ha spinto Helmut Newton a osservare: “A lot of the nudity is just gratuitous. But someone who makes me laugh is David LaChapelle. I think he’s very bright, very funny and good”.

Una miscela di immagini colorate e altamente concettuali, spesso divertenti o provocatorie, in cui LaChapelle, utilizzatore della storia dell’arte nella sua "larghezza", spesso evoca i dipinti rinascimentali.

Durante il periodo scolastico in North Carolina è stato vittima di bullismo per essere gay. A 15 anni scappa di casa per diventare un busboy del leggendario Studio 54 di New York.
A 17 anni incontra Andy Warhol che lo assume come fotografo per la rivista Interview. Tra gli amici di David in questo periodo Keith Haring e Jean-Michel Basquiat. Le immagini di LaChapelle appaiono successivamente sulle copertine e nelle pagine di riviste quali Dettagli, GQ, The New York Times Magazine, Rolling Stone e Vanity Fair.

I temi della fotografia d'arte di LaChapelle includono la salvezza, il riscatto, le rappresentazioni del paradiso, il rapporto col superfluo e il consumismo, il tutto allestendo scene "elettriche" e ricorrendo di frequente ai simboli dello star system.

Le sue fotografie sono state raccolte in una serie di libri. LaChapelle Land (1996) è considerato uno dei Photographic Books più influenti del XX secolo.

Unico e perfettamente riconoscibile per le sue raffigurazioni saturate della celebrity culture: Paris Hilton, Muhammad Ali, Britney Spears, Madonna, Lady Gaga, Whitney Houston, Naomi Campbell, Uma Thurman, Elizabeth Taylor, Leonardo DiCaprio e Angelina Jolie figurano tra i suoi soggetti.

Il suoi lavori più recenti tornano a esplorare i temi metafisici degli esordi riferendosi all'iconografia religiosa per commentare in maniera profonda ed esilarante il mondo contemporaneo. “Riporto le mie idee personali della trasfigurazione e la nozione di vita dopo la morte”, dice l'artista, che ora chiama una fattoria remota in una giungla hawaiana la sua casa.

#fotografia #LaChapelle #arteconcettuale

Self Portrait as House, 2013

The First Supper (serie New World), 2017

Cameron Diaz in Dollhouse Disaster, 2007

Happy Socks, 2013

Kings Dominion (serie Land Scape), 2013

Museum (serie After the Deluge), 2007

 

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