L’importante è che ci sia un gatto di mezzo! Del Felino è una sorta di rubrica che parla di gatti. Racconta di loro attraverso le opere di chi li ama: dipinti, fotografie, diari, romanzi, canzoni, poesie, illustrazioni, frasi celebri e leggende.

Charles Bukowski, il rammollito scrittore anticonformista dalle passioni estreme, amava i gatti. Arrivò ad averne nove. Una delle penne più caustiche e sconce della letteratura americana ha dedicato tante pagine “tenere” ai gatti, complici compiaciuti delle sue trasgressioni.

Si chiama On Cats - Sui Gatti, il libro che raccoglie poesie e racconti inediti del romanziere americano dedicati alla sua passione per i felini.

Bukowski ne amava uno in particolare: Manx, un vecchio gatto strabico, dal carattere tosto, la lingua a penzoloni e la coda mozzata. Una forza primordiale: "Un ladro internazionale ha investito il mio gatto preferito lunedì... Dai raggi X si è visto che qualcuno in passato gli ha pure sparato. Qualcun altro gli aveva anche mozzato la coda. Ma è bellissimo, ha cervello. Questo gatto sono io", dice Bukowski al veterinario.

Creature selvagge e ribelli, Bukowski si identificava in loro, da loro si faceva ispirare: “I gatti, meno si fanno piacere, più piacciono”.
Indipendenti, cinici e fieri: “Avere una banda di gatti intorno è bello. Se ti senti giù, basta guardare i gatti, e ti sentirai meglio, perché loro sanno che tutto è semplicemente come è. Non c’è nulla per cui eccitarsi. Loro lo sanno e basta”.

Personaggio controcorrente e uomo dalla vita sregolata, sapeva riconoscere l'anima sincera di queste piccole tigri. Vivere con i gatti è terapeutico. Loro sono maestri nell’arte della calma, meravigliosi nel loro essere se stessi. Sono il segno dell’’ineluttabilità degli eventi.

L’autore di Post Office e Factotum trascorreva le sue notti di alcol e scrittura con loro. Coi mici che "corrono sui fogli dattiloscritti sparsi, lasciandoli spiegazzati e con piccoli buchi sulla carta, poi saltano dentro allo scatolone delle lettere che ricevo dalla gente ma non rispondono, gli ho insegnato bene".

Regalano piaceri indescrivibili quando si addormentano sui piedi e fanno sentire il loro peso delicato. "Un gatto è la raffigurazione del meccanismo perpetuo, come il mare. Nella mia prossima vita voglio essere un gatto. Per stare sdraiato da qualche parte a leccarmi il culo. Gli uomini sono troppo sfigati, incazzati e ossessivi".

Invidioso della lora beata indifferenza, non può fare come il gatto, che "passa e si scrolla Shakespeare dalla schiena". Lui è Bukowski e un gatto è un gatto.

#DelFelino #Bukowski

Shorthair Pirate - dipinto di Diane Hoeptner

Illustrazione di Waldemar von Kozak

Two Tuxedo Cats in their Red and White Bus - dipinto Ryan Conners

Dipinto di Aleksandra Waliszewska

Cat and Toaster - illustrazione di Alexander Grahovsky

Campo vuoto

Pot-Pourri: Irregolari