Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo.
(Don Vincenzo nel film Operazione San Gennaro)

Di Peppe di Donato si è già parlato a proposito della sua serie fotografica “Scatto alla risposta”.

In questo giorno così sentito dai napoletani si torna a dialogare con lui per presentare la sua serie “A Spasso con Jenny”.

Jenny è ovviamente San Gennaro, il santo che anche le pietre riconoscono come il protettore di Napoli, nel cui Duomo sono custodite le sue ossa e due antichissime ampolle contenenti il presunto sangue del vescovo (venerato sia dalla Chiesa Cattolica che da quella Ortodossa) raccolto da una donna subito dopo il suo martirio.

Peppe ha seguito una delle processioni che nel giorno a lui dedicato, il 19 settembre (giorno caro alla sensibilità partenopea perché le ampolle vengono esposte al fenomeno “miracoloso” della liquefazione del sangue), vengono fatte a Spaccanapoli, nel cuore antico della città. L’ha fatto con l’umanità e la curiosità che caratterizzino il suo approccio: immortalando gli sguardi e le movenze della gente che si accoda al santo per questo speciale giro di venerazione.

Sempre il “caso” ha voluto che Peppe seguisse il backstage di uno dei lavori di un altro artista napoletano che all’umanità e ai temi sociali ha legato il suo fare.

Si tratta di un murale che Jorit, un talentuoso street artist molto noto negli States e apprezzatissimo da Achille Bonito Oliva, ha realizzato in una scuola primaria di Frattaminore. Il soggetto è l’enorme volto di un bambino nero, inaugurato in occasione di un evento mirato a sensibilizzare la gente sul tema dell’integrazione razziale.

Jorit nell’ambito dell’Human Tribe, la sua “caravaggesca” ritrattista urbana, ha realizzato un imponente murale di San Gennaro a Forcella vicino alla chiesa di San Giorgio Maggiore, a pochi metri dal Duomo.
L’impressionante murale si ispira a un vero modello, che si chiama (guarda caso) Gennaro, un suo amico carrozziere.

Quello di Jorit, che ha il dono di far entrare il sacro e il profano nelle sue tele urbane, è un Santo Operaio. L’opera ha il patrocinio del Museo del Tesoro di San Gennaro e della Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro. 

Peppe, interpellato su Jorit, dice: “è un bravo ragazzo”.

Gente comune, la cui “fede” è la cultura di strada, gente straordinaria!

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Peppe di Donato e Jorit - "devoti per caso"

Peppe di Donato e Jorit - "devoti per caso"

Peppe di Donato e Jorit - "devoti per caso"

Peppe di Donato e Jorit - "devoti per caso"

Peppe di Donato e Jorit - "devoti per caso"

Peppe di Donato e Jorit - "devoti per caso"

Pot-Pourri: Napolismi