Il capolavoro realizzato da Francesco Queirolo (1753-54) fu dedicato da Raimondo di Sangro al padre Antonio (Duca di Torremaggiore) che dopo la morte della moglie si diede a un’esistenza avventurosa e disordinata. Trascorse poi gli ultimi anni della sua vita nella quiete sacerdotale.

Bellissima la dedica del figlio in cui la vita del padre viene posta a immortale esempio dellafragilità umana, cui non è concesso avere grandi virtù senza vizi”.

Il monumento allude alle iniziazioni massoniche, in cui l’iniziando entrava bendato per poi aprire gli occhi alla nuova luce della Verità.

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Disinganno, Cappella Sansevero, Napoli

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