Un bel mosaico di attrici per Mona Lisa Smile: Maggie Gyllenhaal, Kirsten Dunst, Ginnifer Goodwin e Julia Stiles.

La pellicola del 2003 di Mike Newell non è semplicemente il lato B di “Dead Poets Society” il più osannato L’attimo fuggente con Robin Williams del 1989, anch'esso ambientanto negli anni Cinquanta, ma nel New England.

Al pari del suo film cugino è un manifesto contro l’ottusità ed è altrettanto incisivo rispetto al tema del ruolo dell’insegnamento in una società che vuole definirsi illuminata.

L’anticonformista insegnante d’arte Katherine Watson, interpretata da Julia Roberts, sbarca al Wellesley College, una prestigiosa scuola femminile americana.

Siamo nell’anno 1953; tempi in cui lo scopo ultimo nella vita di una donna è trovare un buon partito e l’istruzione, solo uno strumento per preparare le studentesse alla vita matrimoniale e diventare così mogli perfette dell’élite dominante.

Lei non ci sta, non si adegua a questo diktat.

Betty Warren, una delle allieve più “represse”, oltre ad organizzare il suo matrimonio, scrive articoli sul giornale della scuola. In un momento di fragilità e rabbia (realizza infatti che suo marito ha già un’amante) le rivolge un duro attacco.

Le ragazze di Wellesley che sono sposate sono diventate piuttosto esperte a bilanciare i loro doveri.
Sono convinte del tipo “Sono in grado di preparare un pollo con una mano e di scrivere una tesina con l’altra!”.
Mentre le nostre madri furono chiamate a lavorare per la libertà, è nostro dovere, anzi nostro obbligo, reclamare il nostro posto in casa, dando alla luce bambini che tramanderanno le nostre tradizioni nel futuro.
C’è da chiedersi come mai la professoressa Katherine Watson, docente della Facoltà di Storia dell’Arte, abbia deciso di dichiarare guerra al sacramento del matrimonio.
I suoi insegnamenti sovversivi incoraggiano le nostre ragazze a respingere i ruoli per i quali sono nate
.

La risposta dell’insegnante arriva in aula: una serie di recriminazioni amaramente sarcastiche in un tono che non nasconde delusione e rassegnazione.

Cosa vedranno i futuri eruditi quando vedranno noi?
Un ritratto della donna di oggi: ecco qui signorine, la perfetta sembianza di una laureata uscita dal Wellesley magna cum laude che fa quello che è stata addestrata a fare.
Diapositiva: una borsista a Oxford; chissà se recita Shakespeare mentre stira le camicie del suo maritino?!?
Diapositiva: e voi laureate in fisica potrete calcolare la massa e il volume di tutti i polpettoni che preparerete!!!
Diapositiva: una panciera per rendervi libere!?! Cosa significa? Che cosa significa?

Mi devo arrendere. Avete vinto. Le donne più intelligenti del paese...
Non mi rendevo conto che nell’esigere eccellenza avrei osato sfidare… come c’era scritto?
I ruoli per quali siete nate. E’ così, vero? I ruoli per i quali siete nate?
Ho sbagliato io.
La lezione è terminata.   

#emancipazione #cinema #cineforum #rebels

Frame tratto da Mona Lisa Smile

Inno alla libertà in Thelma & Louise dirette da Ridley Scott (1991). “Non torniamo indietro... Che vuoi dire? Non fermiamoci. Non capisco... Coraggio! Sei sicura? Si… dai! In fondo c’è sempre una scelta...”.

Pane e tulipani di Silvio Soldini (2000). Una casalinga durante una gita con la famiglia “viene dimenticata” dal marito in un autogrill. Da lì la donna parte alla volta di Venezia; è l’inizio di una nuova vita dal sapore gipsy. Film della fuga e del rompere gli schemi.

Juno (2007). Il regista Jason Reitman racconta, con tono leggero ma non irresponsabile, come un’adolescente dolce e ironica affronta una gravidanza (non voluta).

Fried Green Tomatoes (Pomodori Verdi Fritti alla fermata del treno, 1991). Idgy e Ruth, le due indimenticabili amiche che animano il bar situato nei pressi della ferrovia. La loro storia è raccontata da Idgy (ormai anziana) a una casalinga frustrata e in sovrappeso, la mitica Towanda!

Potiche - La bella statuina, di François Ozon (2010). La riscossa della moglie-soprammobile. Provincia francese di fine anni '70. Uno spietato industriale (e dittatoriale marito) in seguito a uno sciopero e al sequestro da parte dei suoi operai, decide di lasciare la città per rimettersi in sesto. La moglie, una brillante Catherine Deneuve, si mette alla guida della fabbrica...

Pot-Pourri: Decima Musa