Cosa vuole rappresentare? Il silenzio in mezzo a tutte le turbolenze, scrive...
“Questo è ciò che incontro, quello che fotografo, quello che dipingo. Poiché le persone possono essere lì insieme, occupare lo stesso posto, ma ognuno di loro è all'interno del suo universo privato e silenzioso".

I soggetti dell'artista brasiliana Marta Penter (classe 1957), accuratamente osservati e intimamente resi, sono le moltitudini che occupano le caffetterie, i marciapiedi e le stazioni della metropolitana mentre vivono simultaneamente “interni” segreti e unici. “Entre Silêncios”, la sua ultima serie di dipinti - esposta al Museum of Contemporary Art of Rio Grande do Sul - ha visitato anche Londra, Parigi e Berlino.

Con il suo background di studi in psicologia, Marta Penter cataloga meticolosamente innumerevoli indizi sociali: abiti, acconciature, posture ed espressioni facciali ci permettono di entrare nel regno degli altri scavando parallelamente nelle nostre esperienze. Da un lato il suo lavoro suggerisce una realtà simile al sogno, con una tavolozza monocromo e figure che galleggiano su puri sfondo bianchi e infusioni concentrate di zaffiro blu; dall’altro, il suo esperto realismo, la virtuosità con cui rende il corpo umano in tutti i suoi atteggiamenti, dà i suoi dipinti l'autorità e l'immediatezza delle fotografie.

Mentre lavora si identifica così strettamente con i suoi soggetti da diventare una di loro. Spiegando la sua preferenza per le tele di grosse dimensioni, parla del suo desiderio di immergere completamente lo spettatore in ogni dipinto. E’ l'umano che la tocca e la istiga. L'essere umano è l'essenza del pensiero e del lavoro di Marta Penter.

#arte #pitturaaolio

Late Afternoon, 2011

Statue of Liberty, 2013

Café-thé Chocolat Paris, 2014

Traced, 2013

Sou espelho sou reflexo de mim mesma, 2008

Cheers, 2012

 

Pot-Pourri: Arte Contemporanea