Gabriel Bonmati è un pittore francese (Marocco, 1928 - Québec, 2005) di grande talento e dall’immaginario eclettico.

Studia all'École des beaux-arts di Parigi e poi a Marsiglia: filosofia, letteratura greca e latina; una formazione classica che grande influenza avrà nella sua carriera artistica iniziata a Casablanca, dove - dal 1952 al 1965 - insegna arte in una scuola per sole ragazze.

Torna in Francia - per dirigere il Centro documentaire et éducationnel dell'Accademia di Nizza - dove espone i suoi quadri insieme agli allora famosi Salvador Dalì e Marc Chagall, maestri dai quali acquisisce l’importanza dei colori e del simbolismo nell’arte.

Quando nel 1967 va a Montréal per l'Expo, Gabriel Bonmati si innamora dei paesaggi del Québec e decide di andarci a vivere. Anche a Montréal espone le sue opere che fa conoscere anche negli States.

Gabriel Bonmati sembra prendere in prestito elementi del passato per combinarli a un presente multiculturale, il suo: donne raffinate il cui aspetto è impreziosito da gioielli, ampi cappelli e abiti eleganti che spesso lasciano intravedere generosi décolleté. Nobili dame mediorientali lasciano immaginare palazzi regali e ricevimenti sontuosi.
Un’opulenza che pare rispecchiare la ricchezza culturale dell’autore, fatta di studi, viaggi e avventure in giro per il mondo.

A dare un titolo a ogni quadro di Bonmati, frammenti in prosa - talvolta non bene in vista, ma sempre presenti nei suoi dipinti.

#arte

Dune fleur qui ne sait rien dhier

Hier demain rose et noir

Comme une brise de mai

Et cest lheure enfouie dans us reve

Meme serait elle une ombre de demain

Douce comme un ete

Pot-Pourri: Arte Contemporanea