L’uomo è veramente uomo soltanto quando gioca.
Friedrich Schiller, Sull’educazione estetica dell’uomo

 

 

Steve Mills, classe 1959, è un pittore di stanza a Boston.

 

Ispirato dai lavori di Richard Estes (visti in una mostra a Boston), il fotorealismo diventa la sua passione.

Influenzato dalle opere di Andrew Wyeth, i suoi primi dipinti rappresentano principalmente paesaggi.

 

La serie Games include dipinti iper-realistici dedicati al GiocoChe siano giochi di società o antichi come il biliardo, i giochi di Steve Mills pare vogliano sottolineare che “giocare” ha che fare con lo stare insieme.

Giochi da tavolo come Scarabeo e Monopoli allenano la mente e lo spirito e soprattutto rappresentano momenti di aggregazione. Sono giochi di destrezza e competizione, utili a soddisfare precisi bisogni psicologici.

 

Il Gioco rappresenta un bisogno primario dell’uomo, come spiega molto bene lo storico olandese Johan Huizinga. Tutto nasce dal gioco: la sua concezione ludocentrica, espressa in Homo ludens (pubblicato nel 1938 in lingua tedesca ad Amsterdam e in Italia nel 1946), considera il gioco un elemento istintuale, e in quanto tale, rappresenta l'altra grande dimensione necessaria dell'uomo.

Dunque il gioco èun altro mondoa cui l’uomo si abbandona oltrepassando i limiti della mera esistenza fisica e biologica, per diventare un elemento di ricerca spirituale e culturale, la perenne ricerca creativa dell’uomo.

“Il gioco è innegabile. Si possono negare quasi tutte le astrazioni: la giustizia, la bellezza, la verità, la bontà, lo spirito, Dio. Si può negare la serietà. Ma non il gioco”. Johan Huizinga

 

#StillLife #pitturaaolio #SteveMills #filosofeggiando

 

13 - 10 Corner, 2003

High Rent, 2002

Challenge Me, 2005

Easy Money, 2003

Hop Ching Checkers, 2003

Gettin’ the Boot, 2002 

Pot-Pourri: Arte Contemporanea