Christo Javachev è un artista bulgaro considerato tra i maggiori rappresentanti della Land Art insieme alla moglie Jeanne-Claude Denat de Guillebon.

I due, nati nello stesso giorno, 13 giugno 1935 - Christo a Gabrovo, Jeanne-Claude a Casablanca - si incontrano a Parigi nel 1958 e la loro profonda sintonia si trasforma in una lunga collaborazione artististica.

Quando si incrociano i loro destini, Jeanne-Claude è una ragazza francese nata in Marocco e laureata in filosofia a Tunisi; Christo è un giovane artista sfuggito al regime comunista bulgaro che ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Sofia, poi a Praga e a Vienna.
Arrivato a Parigi, entra a far parte del gruppo del Nouveau Réalisme grazie ai suoi primi objets emballé (ispirati all'opera di Man Ray del 1920, L'enigma di Isidore Ducasse): bottiglie, lattine e mobili impacchettati con teli di plastica e corde.

Nel 1962 a Parigi la loro prima opera monumentale: Rideau de Fer, un muro di barili d’olio vuoti per bloccare una strada nei pressi della Senna e protestare contro la costruzione del muro di Berlino.

Inizia così il loro interesse per l'impacchettamento di palazzi, monumenti e interi paesaggi: installazioni gigantesche volte a ricordare il valore di ciò che viene occultato.

Nel 1964 Christo e Jeanne-Claude si trasferiscono a New York e progettano l'imballaggio di due grattacieli, Lower Manhattan Packed Buildings. Da quel momento la coppia “Christo” - per oltre quarant’anni - impacchetta, imballa e copre scenari naturali e monumenti fatti dall’uomo per dare una visione diversa del mondo, temporaneamente destabilizzante.

Nel 1968 il primo monumentale empaquetage realizzato in Italia: la fontana della piazza principale di Spoleto. Nel 1970 impacchettano Vittorio Emanuele II in piazza del Duomo a Milano e nel 1974 Porta Pinciana a Roma.

In quegli stessi anni, i loro packages riguardano anche scenari naturali. Tra i più imponenti, quello della scogliera di Little Bay, a Sidney nel 1969, Wrapped Cost e quello tra le Montagne Rocciose in Colorado nel 1972, Valley Curtain.

L’utilizzo di drappeggi colorati per nascondere oggetti, paesaggi o monumenti, si inserisce in una ricerca volta a dare un nuovo valore estetico a ciò che viene celato: un linguaggio visuale e poetico che alimenta il mistero e l’effetto sorpresa del momento dello svelamento, per ri-portare l’attenzione sulla sua importanza.

I teli di Christo - ottenuti con materiale di riciclo e a loro volta interamente riciclabili - lasciano gli spazi e le strutture intatte.
Teli fucsia nel 1984 a circondare le isole della baia di Biscayne a Miami per Surrounded Islands e giallo ocra l’anno dopo per l’impacchettamento di Pont Neuf, il ponte più vecchio di Parigi.

Nel 1995 la coppia sceglie un tessuto argenteo per impacchettare il Reichstag di Berlino, la sede del parlamento tedesco e dieci anni più tardi una distesa arancione per The Gates, una strada lunga quasi 40 km con oltre settemila porte nel Central Park di New York City.

E’ della fine degli anni ‘90 Verhüllte Bäume, l’opera di enorme impatto simbolico in fatto di occultamento della natura: gli artisti imballano circa duecento alberi del Berower Park di Basilea.

“Vi farò camminare sulle acque, meglio se verrete senza scarpe; sarà una passeggiata dove sentirete le onde sotto i vostri piedi”. Così Christo presenta nel 2016 The Floating Piers, la passerella realizzata sul lago d’Iseo che collega per sedici giorni Sulzano alle isole di Montisola e San Paolo.
L’installazione richiama oltre un milione di visitatori. Achille Bonito Oliva la definiscel’estensione della poetica di Christo, che prima ha impacchettato l’oggetto quotidiano e adesso è arrivato a estendere il suo intervento fino a permetterci il miracolo di camminare sull’acqua, esprimendo una sensibilità ecologica”.

L’opera di Christo Yavachev continua, deciso a completare da solo gli ultimi due ambiziosi progetti concepiti insieme alla sua compagna di vita e di lavoro, scomparsa nel 2009: Over the River (la copertura dell’Arkansas River, in Colorado) e Mastaba (nel deserto arabico, nei pressi di Abu Dhabi: l’unica installazione ideata dalla coppia a carattere permanente).

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Valley Curtain, Colorado, 1970-72

Lower Manhattan Packed Buildings, 1964-1966

Pont Neuf Wrapped, Paris, 1975-85

Verhüllte Bäume, Wrapped Trees, Berower Park, Riehen, Switzerland, 1997-98

Reichstag, 1971-1995

The Floating Piers, Lago d'Iseo, 2014-16

Pot-Pourri: Arte Contemporanea