Disegni a matita o pastello su carta: a partire dai primi anni Duemila, Diego Fazio (aka DiegoKoi) decide di perfezionare la sua tecnica, avendo capito che diventare ingegnere informatico non è quello che desiderava davvero. 

Completamente autodidatta, DiegoKoi - calabrese di Feroleto Antico, un piccolo borgo in provincia di Catanzaro - si forma seguendo tutorial e approfondendo le informazioni trovate sul web, affinando così il suo grande e innato talento.

DiegoKoi, classe 1989, disegna fin da piccolo: prima i personaggi dei cartoni animati, poi schizzi per tattoo, ispirandosi all’arte giapponese.
Affascinato dal significato della carpa koi - simbolo di coraggio e perseveranza per chi aspira a fare grandi cose - lo sceglie come nome d’arte.

Vince molti premi prestigiosi (con Sentenza, Raptus e Luccicanza), ma il successo arriva con Sensazioni, il ritratto della sua ragazza sotto un getto d’acqua, che - pubblicato sul suo profilo facebook - dà inizio all’esplosione mediatica.

Riviste del settore, testate giornalistiche e canali televisivi (Huffington Post, Sky e tv giapponesi) mostrano grande interesse e contribuiscono alla circolazioneviraledella sua arte.

In poco tempo Diegokoi è stato contattato da collezionisti di ogni parte del mondo e molti dei suoi lavori sono stati esposti a Singapore, Hong Kong e New York.

DiegoKoi ha le idee chiare. Affascinato dall’arte iperrealista, adora le sculture di Ron Mueck e nutre una profonda ammirazione per Gottfried Helnwein, sua fonte di ispirazione per una percezione che supera il senso di realtà.

Proporzioni, chiaroscuri e prospettiva cor-rispondono al reale nei suoi disegni, ma la tecnica precisa e raffinata è solo un dettaglio del linguaggio personale e riconoscibile del suo tratto.

Diegokoi propone una visione originale della realtà, che è soprattutto una realtà attuale: i suoi disegni ritraggono gli Squilibri Interiori (nome che ha dato a una serie di ritratti in bianco e nero) di giovani suoi coetanei; occhi e volti sembrano urlare rabbia e disperazione per la paura di non farcela e per il senso di vuoto in un mondo dove la violenza - specie sulle donne - è all’ordine del giorno. (Non c’è buio senza Luce e Implosione sono due disegni dedicati al femminicidio).

C’è tanto nei disegni di DiegoKoi: lo sguardo umano, anzitutto, in quanto potente rivelatore di stati d’animo, ma anche oggetti che si fanno metafora di qualcos’altro.

#DiegoKoi #illustrazione #BlackandWhite

Nessuno mai

Luccicanza

Inconsistenza

Presenza

Sensazioni

Raptus

Pot-Pourri: Arte Contemporanea