Corpi deformati e proporzioni alterate, seni enormi e grandi fianchi: sono le donne di John Currin, che - attraverso un’attenta e ricercata trasfigurazione pittorica - rivoluziona il linguaggio figurativo.

The bad boy of American painting nasce nel 1962 in una piccola città del Colorado, cresce e studia nel Connecticut (si forma alla Yale University) e arriva a New York alla fine degli anni Ottanta. Currin dice di se stesso: “sono un romantico, ancor di più sono un espressionista. Non ho alcun metodo. Non ho principi. E non sono un idealista”.

Tra il reale e il paradossale, la satira figurativa di Currin restituisce un’immagine triste e farsesca della società e, in particolare, delle donne americane.
Abiti costosi, occhiali da sole e acconciature alla moda: i dipinti di John Currin trattano - simultaneamente e con uguale spirito provocatorio - temi sessuali e sociali.

Una sorta di de-mitizzazione di un mondo alla ricerca esasperata della bellezza estetica e della ricchezza materiale: con audace realismo - al limite tra il triviale e l’elegante, il bello e il grottesco - alla frigidità morale di una classe sociale, Currin contrappone la voracità sessuale delle sue donne o fa corrispondere una magrezza ostentata, che è del corpo ma anche dell’anima.

John Currin altera, esagera, trasgredisce, distorce, manipola e trasforma per raccontare il risvolto amaro di un mondo scintillante solo all’apparenza: quartieri alla moda, boutique di lusso, feste esclusive e cibi raffinati nascondono un orrore metropolitano che l’artista americano mostra, come in uno specchio, nei suoi dipinti dissacranti.
E il riflesso è, appunto, quello di un mondodeformato”, in cui Benessere e Bellezza hanno distolto l’attenzione dalle coseessenziali”; hanno paralizzato sguardi e sorrisi, raggelato l’eros. Che siano ritratte a fare shopping, in una galante conversazione o in un amplesso, le donne di Currin sembrano sorridere e godere nello stesso identico modo.

Col raffinato sarcasmo che lo contraddistingue, Currin intende svelare il lato patologico anche della libido. E allora talvolta i soggetti dei suoi dipinti sembrano ritratti da scene sfacciatamente pornografiche: esibiscono la propria sessualità in una recita tra contemplazione e voyerismo, che poco ha a che fare con la grazia dell’erotismo.

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Stamford After Breakfast, 2000

Bent Lady, 2003

Nude in a Convex Mirror, 2015

The Bra Shop, 1997

Amanda, 2003

Lake Place, 2012 (detail)

Pot-Pourri: Arte Contemporanea