Karel Balcar è un pittore ceco classe 1966. Ha studiato prima all’Università Tecnica, poi a quella di Economia. Solo nel 1992 è entrato all’Accademia di Belle Arti di Praga.

 

I compagni di studio lo chiamavano lacemaker (il merlettaio), per via della passione che tutt’ora ha per la biancheria femminile. Pizzi e merletti comparivano (non per coincidenza) anche nelle sue prime prove.

 

La maggior parte delle sue mostre si sono tenute a Praga e in altre città della Repubblica Ceca; inoltre ha esposto i suoi quadri al Centro di Cultura Ceca della città di New York.

 

La sua è una pittura figurativa che spesso mostra solo frammenti di figure umane in ambienti “incerti”; certamente ossessivamente riferiti a storie “nere” e momenti estremi.

 

Il suo lavoro è estremamente contemporaneo anche se trae ispirazione dal Rinascimento, il Manierismo e il Barocco (soprattutto le opere del fiammingo Bartholomeus Spranger, del tedesco Hans von Aachen, di Velazquez e Rubens, e naturalmente Caravaggio).

 

Dal punto di vista formale non si ritiene propriamente iper-realista, anche se usa la fotografia come base di partenza. Per lo più dipinge dettagli di corpi umani in contesti "soffertamente" erotici.

 

La sua tavolozza è scura, i toni della carne chiari; i colori sgargianti completamente inesistenti. Il suo atelier ha più l’aspetto di un centro di medicina legale che lo studio di un pittore.

 

Nonostante rappresenti scene sadomaso (autopsie, fellatio, tatuatori-seviziatori al lavoro su delicate curve), l’impatto rimane morbido e seducente.

 

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The Lacemaker

Emergency Call

True Victory, My Friend

Milenka I

Family Man I

Senza titolo

Pot-Pourri: Arte Contemporanea