Artista americana, vive e lavora a New York.
In questa serie ispirata dall’acqua Reisha Perlmutter immortala incantevoli donne in uno stato di grazia e leggerezza: un mondo sommerso in cui giochi di luce e bolle d’aria rendono le immagini così realistiche da sembrare vere.

Sta nella nuvola e nel pozzo,
nella neve e nella noce di cocco,
negli occhi e nel fiume,
nell’arcobaleno e nel lago,
nel ghiaccio e nel vapore della pentola sul fuoco,
nella bocca.
È la maggioranza della superficie.
È la maggioranza del corpo.
Una persona è acqua che cammina, dall’acqua di placenta all’acqua del sudario.
In ebraico è plurale, màim, acque.
In francese è una vocale sola, eau, ô.
In greco e in tedesco è neutra.
In russo e nelle latine è femminile.
Dal fondo del pozzo avverte il terremoto.
Fa tremare il ramo scortecciato in mano al rabdomante.
La sua avventura chimica è prodigio, ossigeno più idrogeno,
ad accostarli, esplodono.
Spegne fuoco, anche quello dei vulcani.
Fa il pane, fa la pasta.
È nel bianco e nel rosso dell’uovo. È nella sua buccia.
È nella carta e nel vino, nelle ciliegie e nelle comete.
Chi la spreca verrà assetato.
(...)

Poesia di Erri De Luca pubblicata a pag. 7 del Libro “Acqua in comune: istruzioni per l’uso” pubblicato nel 2009 a cura dello Sportello EcoEquo di Firenze.

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Reisha Perlmutter

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Pot-Pourri: Irregolari