L’artista spagnolo Paco Pomet (classe 1970) vive e lavora a Granada.

Nel 2004, quando completa gli studi alla School of Visual Arts di New York, ha già all’attivo diverse collettive e personali in Spagna e non solo.
Oggi i suoi dipinti sono stati esposti in mostre collettive internazionali e in numerose solo exhibition negli Stati Uniti, in Danimarca e nel 2000 anche in Italia, a Venezia

Paco Pomet ha un singolare senso dell'umorismo che si manifesta in ognuno dei suoi dipinti ad olio: corpi e oggettisi esibisconocon strane torsioni in atteggiamenti surreali.

Le sue tele sono molto spesso in bianco e nero e di grandi dimensioni.
Paesaggi e ritratti in tonalità seppia ricalcano i colori dei documenti fotografici storici che Paco Pomet recupera per ispirarsi e donare nuovi significati ad immagini d’epoca.

Piccoli dettagli, a volte un laccio colorato, mettono in risalto visioni oniriche e paradossi visivi che comunicano angoscia e disagio esistenziale. A volte l’iperrealismo delle tele “distrae” dall’aspetto surreale (anche solo appena accennato) delle situazioni, che altre volte, invece di con-fondersi con il realismo, diventa protagonista assoluto.

Celati dietro banali realtà, personaggi mostruosi sono la “normalità” in una società a tratti inquietante. Altro elemento dominante nelle creazioni dell’artista spagnolo è infatti l’alienazione come condizione dell’uomo nel mondo, sempre rappresentato sotto le mentite spoglie del suo bizzarro umorismo surreale

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Rosa, 2012

Abrazo, 2014

Childhood, 2016

The Gap, 2012

Vértigo, 2016

La bienvenida, 2016

Pot-Pourri: Arte Contemporanea