Classe 1960, Bruno Catalano nasce in Marocco, vicino Casablanca. La sua famiglia, di origini siciliane, si trasferisce in Francia quando lui ha dieci anni.

Poco più che ventenne si avvicina all’arte della scultura: frequenta l’atelier Françoise Hamel di Marsiglia, studia diversi manuali (tra cui quello dello scultore Bruno Lucchesi), impara i segreti della terracotta e modella le sue prime statuine.

Nel 1990 - in una fiera d'arte contemporanea - le sue opere suscitano l’interesse di una galleria parigina. Realizza le sue prime figure in bronzo, acquisisce grande abilità tecnica nel lavorare la lega metallica, arrivando a scolpire personaggi di grandi dimensioni.

Bruno Catalano si ispira ai grandi maestri: Rodin, Giacometti e César. Poi, un po’ per caso, arriva un nuovo modo di lavorare, che aggiunge una quarta dimensione alle sue sculture, il vuoto nello spazio. Nel 2004 accade che uno dei suoi personaggi si danneggia - una rappresentazione di Cyrano - e Catalano si vede costretto a s-vuotare il suo baule. Il risultato è sorprendente, al punto che comincia a realizzare sculture appositamenteperforate” che riscuotono un successo immediato.

Nasce così la serie Les Voyageurs: corpi con parti mancanti e in mano una valigia. Uomini e donne - alla ricerca di un’identità - mostrano il vuoto di uno s-radicamento e provano a superare il senso di incompletezza che li accompagna nel viaggio verso una nuova vita?

E’ lo stesso artista a raccontare che nel suo lavoro indaga il movimento e l’espressione dei sentimenti: “anche io ho viaggiato con valigie piene di ricordi che rappresento così spesso nei miei lavori. Non contengono solo immagini ma anche vissuto, i miei desideri: le mie origini in movimento”.

I Viaggiatori “lacerati” di Catalano sono metafore di un vuoto esistenziale: sono in cammino nonostante le parti mancanti - non a caso organi vitali - a di-mostrare che si riesce a vivere nonostante pezzi di vita siano stati sottratti alla propria esistenza.

Nelle prime due mostre parigine Les Voyageurs hanno ottenuto un successo internazionale. Sono stati esposti anche in Belgio, Svizzera, Inghilterra, Cina e Stati Uniti.

I “cittadini del mondo” di Bruno Catalano sono stati installati in piazze, aeroporti e stazioni ferroviarie di numerose città - dal porto di Marsiglia (per celebrare la città capitale europea della cultura nel 2013) all’aeroporto di Singapore, passando per le strade del Belgio e per quelle innevate delle alpi francesi.

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Les Voyageurs di Bruno Catalano

Les Voyageurs di Bruno Catalano

Les Voyageurs di Bruno Catalano

Les Voyageurs di Bruno Catalano

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Les Voyageurs di Bruno Catalano

Pot-Pourri: Arte Contemporanea