Julianne Moore diventa protagonista di famosi dipinti negli scatti di Peter Lindbergh, il fotografo di moda tedesco che sceglie sette ritratti femminili e Julianne Moore ad interpretarli.

Lindbergh (classe 1944) studia arte a Duisburg e nel 1978 si trasferisce a Parigi. In quegli anni fotografa molte top model e attrici: da Cindy Crawford a Eva Herzigova, da Monica Bellucci a Kate Winslet, da Linda Evangelista a Kate Moss, Naomi Campbell e tante altre.

Vogue, Marie Claire e Harper’s Bazaar sono alcune tra le riviste con cui collabora.

E proprio per quest’ultima rivista realizza il servizio fotografico che ha come protagonista l’attrice Premio Oscar perStill Alice”.

Julianne Moore (classe 1960), vissuta tra gli Stati Uniti e l’Europa, si trasferisce a New York a ventiquattro anni dove inizia a recitare nei teatri off-Broadway e si mantiene facendo la cameriera.

Nel giro di dieci anni la sua carriera decolla. Nel 1994 Luis Malle le affida il ruolo di Elena in “Vanya sulla 42ª strada”. Nel 1997 è in uno dei capolavori dei fratelli Coen, “Il grande Lebowski” e nel 1998 Robert Altman (che descrive come “artista assoluto e persona dalla grande umanità”) la vuole in “America oggi”.

Gus Van Sant, Steven Spielberg, Ridley Scott e Todd Haynes sono solo alcuni dei registi con cui lavora e tantissimi sono gli attori e le attrici con cui condivide il successo di film entrati a far parte della storia del cinema: Rupert Everett, Cate Blanchett, Anthony Hopkins, Meryl Streep e Nicole Kidman - con le quali condivide l’Orso d’Oro al Festival di Berlino perThe Hours” - e ancora, Dennis Quaid, Pierce Brosnan, Colin Firth e Mark Ruffalo.

Da “Boogie Nights” - che le regala nel 1997 la nomination come migliore attrice non protagonista agli Oscar e ai Golden Globe - a "Magnolia"; dalla deliziosa commedia di Lisa Cholodenko “I ragazzi stanno bene” al drammatico “A Single Man”, Julianne Moore - oggi impegnata contro le leggi sull’immigrazione volute da Trump e contro la mancanza di controllo nell’uso delle armi negli Usa - interpreta anche celebri opere d’arte di fronte all’obiettivo di Lindbergh: la piccola danzatrice di Degas, Madam X di Sargent, Adele Bloch-Bauer I di Klimt, la donna col ventaglio di Modigliani e quella seduta col ginocchio piegato di Schiele, la storpia di Currin e l’infermiera pazza di Prince.

#arte #cinema #fotografia

Julianne Moore - Seated Woman With Bent Knee, 1917 by Egon Schiele

Julianne Moore - Ritratto di Lunia Czechowska con ventaglio, 1919 by Amedeo Modigliani

Julianne Moore - Madame X, 1884 by John Singer Sargent

Julianne Moore - Cripple, 1997 by John Currin

Julianne Moore - Man Crazy Nurse #3, 2003 by Richard Prince

Julianne Moore - Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, 1907 by Gustav Klimt

Pot-Pourri: Irregolari