Downsizing: sono le piccole cose della vita a contare di più per l’artista australiano Joshua Smith.

Con il mondo letteralmente a portata di mano, Joshua due anni fa ha iniziato a creare sculture in miniatura di paesaggi urbani. “E' tutta una questione di divertirsi riducendo il mondo verso il basso, è qualcosa di fantastico”.

Lavora in scala 1:20. Costruisce opere che catturano le stratificate esistenze degli ambienti urbani. I suoi edifici conservano i dettagli e i detriti lasciati dalla eterogenea popolazione di città come Hong Kong, Sydney e Los Angeles, includendo gli elementi degli stessi street artists, cassonetti, posters e containers.

Joshua crea generalmente le sue sculture utilizzando cartone e fibra a media densità.

Può sembrare un’operazione semplice come un “taglia e incolla”, ma i dettagli intricati in ogni scultura (il tavolino sul tetto o il ristorante cinese sotto casa) non sono affatto facili da riprodurre.

Per farle sembrare il più realistiche possibile, si avvale di una base di vernice spray; i grezzi dettagli sono invece realizzati con pastelli.

Macina gesso rosso o marrone e utilizza la polvere mescolata all’acqua per ricreare la sporcizia delle strade o la ruggine sugli edifici.

Joshua non si dimentica di aggiungere piccolissimi stencil per abbellire i suoi microscopici edifici con pezzi di graffiti.

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Allied Engine Repair (detail)

Temple Street (detail)

Black Shadow Trading Company (detail)

Liberated X (detail)

Temple Street (detail)

Temple Street (detail)

 

Pot-Pourri: Urban Art