Artista cinese del Realismo cinico, Yue Minjun è tra i protagonisti della scena dell’arte contemporanea.

Classe 1962, vive a Pechino dal 1990 e da Cynical Realist dipinge i paradossi della vita dopo le manifestazioni studentesche del 1989, quando in Cina si acquisisce la consapevolezza di dare un taglio al passato e svoltare con nuove idee.

Critica storica e sociale come obiettivo, cinismo e ironia come strumenti: tra i lavori di Yue Minjun ci sono anche caricature delle immagini ideologiche della rivoluzione culturale, talvolta “contaminate” dalla cultura pop e quella dei fumetti; ma la risata è il tratto distintivo del suo stile personale. Una risata folle, sfrenata, insolente e inquietante.

Una risata piena di sottintesi: una risata che svela la follia di un sistema censorio, a cui contrappone capacità critica e consapevole amarezza. Una risata che mostra il “vuoto” dell’anima per la perdita di ideali e maschera sentimenti di impotenza che la sua generazione sperimenta.

Una finta espressione di gioia che esprime iltragico”, che cela dolore e tristezza, che evoca guerra e morte.

Una deformazione dei rapporti col reale in cui gli uomini che ridono - in mutande o vestiti tutti nello stesso modo - sono indistinguibili gli uni dagli altri.
Catene umane di individui che si moltiplicano all’infinito; volti replicati, privi di individualità, come se si trattasse di automi: una parodia delle immagini collettive proprie del comunismo e del realismo di propaganda.

Nel confronto con l’arte occidentale Yue Minjun reinterpreta in chiave asiatica (e cinica) i capolavori dell’arte europea come la Liberté guidant le peuple e Il massacro di Scio di Delacroix, Dejeuner sur l’herbe di Manet e il Tres de Mayo di Goya.

A partire dagli anni ‘90 Yue Minjun mette in scena se stesso con una serie diridentiautoritratti: ironia che diventa autoironia e che - seppur con differenti motivazioni storiche e sociali - si rivolge all’umanità tutta.

Lo status della cultura è questo. Che sia occidente o oriente, le culture diverse si trovano tutte nello stesso baratro”.

I personaggi delle opere di Yue Minjun non sono felici: un ritratto esatto dell’uomo contemporaneo che Ride stupidamente e Vive banalmente incapace di dare alla vita un significato reale.

#arte #filosofeggiando

The sun, 2000

Great Joy, 1993

The Luncheon on the Grass, 1995 (da Déjeuner sur l’herbe di Manet, 1863)

The Execution, 1995 (dal Tres de Mayo di Goya, 1814)

AD 3009, 2008

On the Rostrum of Tiananmen, 1992

Pot-Pourri: Arte Contemporanea