Elisa Anfuso, catanese, classe 1982, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti.

Dipinge, come lei stessa afferma, “carne vestita di zucchero e sogni vestiti di piume”.

C’era una volta una donna che giocava ad essere bambina, legava le sue scarpette rosse ad un filo e le intrappolava dentro gabbie per canarini...

Le sue interviste e recensioni sono presenti in numerosi cataloghi e in prestigiose riviste. Espone (oltre che in diverse città italiane) a Vienna, Praga, New York e Miami.

Le sue opere sono presenti in numerosi cataloghi e collezioni pubbliche e private. Dal 2013 collabora con la Liquid Art System, un’organizzazione di arte contemporanea con base a Capri e gallerie a Positano, Londra e Istanbul.

Con le sue tele pare di riuscire a sentire i dialoghi immaginari che l’artista intavola con gli oggetti e gli animali.
Personaggi e cose sussurrano segreti profondi che evaporano come bolle di sapone.

Il lavoro di Elisa Anfuso gioca sull’inquietudine, sui silenzi e sul lato nascosto (ma semprescoperto”) della nostre coscienze. Cose familiari e “semplici” diventano tracce di un mondo incantato da cui è difficile tornare indietro; un talento, il suo, in grado di tradurre in forme cromatiche suggestive le impressioni dell’inconscio.

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