Street artist italiano tra i più ri-conosciuti a livello internazionale, Gionata Gesi aka Ozmo contribuisce all’inaugurazione di una nuova epoca per l’arte urbana.

Toscano di Pontedera, classe 1975, Ozmo studia all’Accademia di Belle Arti di Firenze e nel 2001 si trasferisce a Milano. In poco tempo i muri della città lombarda si riempiono dei suoi lavori: alle classiche bombolette spray Ozmo affianca pittura acrilica, sticker, stencil e poster.

Opere innovative in spazi alternativi: è suo il lavoro definito la Cappella Sistina della contemporaneità realizzato nel centro sociale Leoncavallo e sua l’installazione Still Death, dipinta su pvc trasparente, realizzata alla Fabbrica del Vapore.

Nelle sue visioni si fondono modelli del passato e simboli moderni con continui rimandi e citazioni: “non sono un nostalgico, attingo dalla storia e dal passato come da un forziere pieno di gioielli che amo osservare e ricombinare con gli elementi del presente”.

Il mito di Atlante e l’incontro tra Eolo e Sisifo sono protagonisti degli imponenti wall painting per Absolut Vodka, il primo alle Colonne di San Lorenzo a Milano e il secondo all’ex mattatoio del quartiere Testaccio di Roma.

Dalla mitologia al misticismo il passo è breve per Ozmo, che a Palermo realizza un sorprendente interno di un luogo sacro in cui un uomo sta recitando preghiere.

Mi è sempre piaciuto strizzare l’occhio sia alla cultura alta sia a quella underground”.

E così, mentre Ozmo interviene nello spazio pubblico assecondando il suo spirito irriverente con la natura anarchica ed eversiva tipica della street art, Gionata Gesi percorre tutte le tappe di una formazione ufficiale”: fin dai primi anni Duemila collabora con gallerie in un’attività artistica istituzionale che si consacra nel 2012 con l’ingresso in due dei musei di arte moderna e contemporanea più importanti in Italia, il Museo del Novecento di Milano e il Macro di Roma (dove realizza uno dei suoi più importanti interventi, intitolato Voi Valete più di Molti Passeri!: sulla terrazza nel centro della capitale una rappresentazione ironica del sistema capitalistico di tutto l’Occidente civilizzato).

Dal fumetto alla pittura accademica, dal misticismo alla dissacrazione del conformismo, dalle immagini religiose a quelle pop, Ozmo offre un’infinità di chiavi interpretative, giocando sull’ambiguità dei significati in bilico tra sacro e profano, sovrapponendo elementi del contemporaneo, figure mitiche e immagini enigmatiche.

Dal 2014 Ozmo è una voce dell’enciclopedia Treccani. I suoi murales sono in tutta Italia e a Londra, Parigi, Berlino, San Francisco, Chicago, New York, Miami, San Paolo, Beirut e Shanghai.

#streetart

Untitled - personale rilettura di “Déjeuner sur l’herbe” di Édouard Manet, sulla parete dello storico strip club Mitchell Brothers O’ Farrell Theatre - San Francisco, 2016

Mural for Walls Zeta Lab - Palermo, 2012

Big Fish Eats Small Fish - Londra (quartiere Shoreditch), 2011

Voi valete più di molti passeri! - Wallpainting sulla terrazza del MACRO, Roma, 2012 (visibile dalla strada adiacente al museo, è parte della collezione permanente del museo)

Tondal’s Vision, Torino 2015

Wall painting per Absolut Vodka - Milano Colonne S.Lorenzo, 2010

Pot-Pourri: Urban Art