Vanessa Castex - un altro pseudonimo con cui è conosciuta Vanessa Alice Bensimon - è considerata uno dei nomi più noti della scena graffiti.

Si è già parlato di lei a proposito della sua arte indoor.

Fortemente influenzata dalla figurazione giapponese, dalle pin up anni ‘50 e dai disegni comici di Vaughn Bodé, il suo lavoro non ha incontrato il favore di alcune femministe a causa della sua rappresentazione delle donne, eppure è stata Miss Van a dare inizio alla presenza femminile nella street art, creando agli inizi degli anni ‘90 - insieme a Mademoiselle Kat - un’originale forma di scrittura urbana.

“Dipingere sui muri era un modo di boicottare l'arte convenzionale. Lo trovavo più emozionante perché mi permetteva di essere libera, era illegale e non censurabile.
Il senso della sfida mi accompagna sempre: ogni volta che dipingo una parete c'è il rischio di vedere il mio lavoro cancellato. Poiché mi piace muovermi e entrare in contatto con la gente, preferisco disegnare in strada  in modo da rendere la mia arte più accessibile”.

A Miss Van fa riferimento diretto Mitch Clem nel suo semi-autobiografico fumetto punk San Antonio Rock City.

#MissVan #streetart #erotismo #rebels

I survived the Big Bad Wolf, Los Angeles - ft. Dan Quintana 

Symphonie Des Songes – Festival Rose Béton, Toulouse, August 2016

Yucca Valley, 2012 - abandoned house on top of the mountain

Miami, 2013 - Wynwood Walls, Women on the Walls

Shoreditch (London), 2013 - ft. Ciroschu 

O Gigante Acordou (ft. Ciroschu) - Toulouse, 2014

 

Pot-Pourri: Urban Art