Classe 1960, originario dell’Essex, vincitore del prestigioso premio Turner, Grayson Perry nel suo lavoro affronta questioni “universalmente” umane: identità, stato sociale, sessualità e religione.

Un maestro della satira selvaggia, Grayson Perry tenta di maneggiare questi temi in modo accessibile, lontano da qualsiasi paternalismo. Un grande cronista della vita contemporanea che ci avvolge con spirito, toccando sentimenti come la nostalgia, ma anche la paura e la rabbia. I riferimenti autobiografici - l'infanzia dell'artista, la sua famiglia e il suo alterego travestito Claire - possono essere letti in tandem con le questioni relative al décor e al decoro, alle classi sociali, al gusto e allo status dell'artista rispetto a quello dell'artigiano.

Perry utilizza le qualità intriganti della ceramica per fare commenti sulla società, sui suoi piaceri e sulle sue ingiustizie. Lavora con i media tradizionali quali la ceramica, la ghisa, l’argilla e il bronzo realizzando incisioni ed arazzi, disegni “scandalosi” e trapunte. E’ interessato a come queste categorie di materiali e oggetti acquisiscano nel tempo un certo bagaglio intellettuale ed emotivo.

Coperti di disegni graffitati, testi scritti a mano e stencilizzati, trasferimenti fotografici e ricchi strati, i vasi di Perry con quel loro sembrare dei collage psichici sono profondamente seducenti.
Solo quando si è vicini si comincia a decifrarne le narrazioni, che alludono a soggetti scuri come le catastrofi ambientali o gli abusi sui bambini. In Golden Ghosts, ad esempio, le espressioni infelici sui volti delle bambine contrastano bruscamente con gli idilliaci cottage di campagna sullo sfondo. L'immagine irrimediabilmente triste della ragazza seduta è quella di una fanciulla colpita dal disastro alla centrale nucleare di Chernobyl.

Un mezzo apparentemente “benigno” o conservatore come la ceramica viene usato per trasmettere idee impegnative. Forma e contenuto sono sempre incongruenti: urne classiche che recano fregi di rovine, telefoni cellulari, super-modelli; scene letterarie che spesso incorporano riferimenti personali..

Gli arazzi di Perry - prendendo in prestito una forma d'arte tradizionalmente associata a dimore sontuose dove servivano per raffigurare miti classici, scene storiche e religiose o battaglie epiche - giocano con l'idea di utilizzare questa antica arte allegorica per discutere i drammi comuni della vita britannica moderna.
La politica, il consumismo, la storia e la storia dell'arte sono intimamente connessi nel suo lavoro, sia nel soggetto che nella materia.

La monumentale suite di arazzi di Perry ha girato tutto il Regno Unito e l'Europa.

Attualmente è in mostra alle Serpentine Galleries di Londra con un progetto partecipativo sulla Brexit: Grayson Perry: The Most Popular Art Exhibition Ever! A parte l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, le opere esposte (fino al 10 settembre) affrontano altri nodi politici importanti come la crisi migratoria e il fenomeno Donald Trump.

#arte #rebels #creative

Matching Point: un’opera dedicata agli schieramenti pro e contro la Brexit, i Leavers e i Remainers

Expulsion from Number 8 Eden Close, 2012

Jesus Army Money Box, 2013

The Upper Class at Bay, 2012

The Existential Void, 2012

The Walthamstow Tapestry, 2009

 

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