Palazzo Ducale ospita per la prima volta a Genova (fino al 22 gennaio 2017) la mostra “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”.

Il percorso espositivo presenta oltre duecento immagini dei primi tre volumi monografici pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, volumi oggi considerati leggendari, gli unici curati dallo stesso Newton.

 

Di origine ebraica, Helmut Neustädter, in arte Helmut Newton (Berlino 1920 - West Hollywood 2004) si è guadagnato il ruolo di protagonista nella fotografia del secondo Novecento riscrivendo il linguaggio con cui la moda interpretava e mostrava se stessa fino ad allora.

 

Fotografo freelance per riviste di moda (Vogue, L'Uomo Vogue, Harper's Bazaar, Elle, GQ, Vanity Fair, Max e Marie Claire) dagli anni '50 in poi, Newton rivoluziona il concetto di fotografia fashion: i suoi scatti, caratterizzati da un erotismo audace, a volte con tratti sado-masochistici e feticistici, testimoniano l’evoluzione della donna nella società occidentale.
Incarnazione allo stesso tempo del maschile e femminile, eros e thanatos, la “donna Newton” è il simbolo di un'emancipazione sicuramente impensabile sino ad allora.

 

Nelle mie foto non c’è emozione. È tutto molto freddo, volutamente freddo“.

 

White Women, pubblicato nel 1976 e vincitore del Kodak Photobook Award (nonostante i ripetuti rifiuti dalle case editrici), raccoglie 81 immagini (42 a colori e 39 in bianco e nero) in bilico tra arte e moda, sorprendenti e provocatorie che introducono per la prima volta il nudo e l’erotismo nell’estetica fashion.

 

Sleepless Nights, pubblicato nel 1978, è quello che definisce lo stile di Newton rendendolo un’icona della fashion photography. Per questo volume Newton sceglie 69 fotografie (31 a colori e 38 in bianco e nero) realizzate per diversi magazine (Vogue, tra tutte) sistematicamente fuori dallo studio. Immagini che ritraggono modelle seminude con corsetti ortopedici e giarrettiere bene in vista o bardate con selle in cuoio, spesso in atteggiamenti provocanti.

 

Ma è con i 39 scatti in bianco e nero, in strada, di Big Nudes (pubblicato nel 1981) che Newton inaugura un nuovo stile con le gigantografie che entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo, fino a farsi testimonianza della trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

 

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Self-Portrait with Wife and Models, Vogue Studio, Paris 1981

Sie kommen, Paris 1981 - serie Big Nudes: il famoso "They are coming" esposto alla Biennale di Venezia

Tied Up Torso, Ramatuelle 1980 - serie Big Nudes

Bergstrom over Paris, 1976 - serie Sleepless Nights

Saddle I, Paris 1976 - serie Sleepless Nights

Winnie off the coast of Cannes, 1975 - serie White Women

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