La fotografa nordirlandese Hannah Starkey combina fashion, arte e diversi stili commerciali per garantire ai suoi soggetti femminili una complessità psicologica che la cultura popolare spesso nega loro.

Molte delle donne che ritrae si accordano ancora al modello della Lolita provocante, apprezzate più per gli abiti carini che per le loro conversazioni. Ma Hannah Starkey aggiunge qualcos'altro. Le donne nelle sue foto, o sole e aggrappate a qualcosa, o riunite in piccoli gruppi, evocano il senso della vita in attesa. Non sai a cosa stanno pensando, ma le immagini ti invogliano a scoprirlo.

Starkey ha quasi sempre usato le donne come soggetti, fotografando attrici e conoscenti in scene accuratamente composte che ricordano la modalità cinematografica. Le superfici riflettenti come specchi o le molte finestre intensificano il “dramma” e offrono più viste di un unico fotogramma, comprimendo l'immagine dentro e fuori. Questo tipo di gioco visivo indirizza verso la vita interiore dei suoi soggetti., lasciando intra-vedere la loro privacy.

Hannah Starkey è cresciuta a Belfast. Per 40 anni la sua città è stata coinvolta in un conflitto religioso noto come The Troubles. E’ in questo ambiente che Hannah ha misurato la forza delle donne e ha capito che molte sono le cose che si potrebbero ottenere se le loro voci fossero ascoltate: “hanno parlato contro la violenza con compassione, ragione e intelligenza. Hanno agito con coraggio e convinzione. Credo che avrebbero potuto apportare dei cambiamenti, ma sono state troppo spesso silenziate, se non licenziate. Per tutta la vita sono stata circondata da donne forti, tuttavia questa qualità in gran parte non viene celebrata nella cultura visiva dominante”.

Le donne sono state imbrogliate per troppo tempo da un'industria dominata dagli uomini. Negli ultimi vent’anni si è visto un aumento di immagini misogine abbellire cartelloni pubblicitari, riviste e altre fonti multimediali: un bombardamento continuo che calpesta la dignità e influisce negativamente sul senso di autostima, in particolare per le generazioni più giovani.

È tempo di sfidare questa definizione ristretta di bellezza: “lavorare come artista mi offre una grande piattaforma per contribuire a realizzare alcuni di questi cambiamenti. Voglio che le mie immagini siano un antidoto a ciò che viene attualmente distribuito. Voglio creare uno spazio fotografico sicuro per le donne, che promuova una diversa esperienza di bellezza femminile, una bellezza intellettuale. E’ arrivato il tempo per lo sviluppo di una nuova intelligenza visiva. La proliferazione delle immagini è ciò che definisce la nostra era. Vorrei che le mie fotografie incoraggiassero un modo nuovo di trasmettere le narrazioni delle nostre vite”.

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Hannah Starkey photography

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Pot-Pourri: Fotografia