Brian Stauffer è un illustratore americano classe 1966.

Collaboratore fisso del TIME Magazine, The New Yorker, The Nation, The Village Voice e Rolling Stone, Brian Stauffer è conosciuto per la sua visione concettuale sulle questioni sociali.

L'artista cita il lavoro di John Heartfield - che è stato un pioniere nell'uso dell'arte come arma politica - come un suo punto di riferimento.

Attraverso una combinazione unica di schizzi disegnati a mano, elementi dipinti e oggetti scansionati, il lavoro di Brian collega il tradizionale al digitale.

Quando Stauffer era giovane, suo padre (che lavorava per una compagnia telefonica) e sua madre (insegnante d'arte) lasciarono la periferia di Phoenix per trasferirsi in Arizona. Lì ha trovato alberi, colline e mistero e gli si è acceso un interesse permanente per la natura e la scoperta.

I suoi genitori erano molto attivi nel sociale. Lavoravano come volontari in un centro di riabilitazione per tossicodipendenti e il piccolo Brian li seguiva partecipando anche ai gruppi di discussione.

Queste esperienze hanno garantito a Stauffer la capacità di vedere la vita attraverso prospettive diverse. L'empatia e l'intuizione aiutano l’artista ad individuare l’essenziale: “adoro gli illustratori, ma a volte il messaggio si perde nel contenuto artistico. Ho imparato che il design cattura l'immaginazione e può spingere i lettori verso storie importanti. Ma ho anche imparato che un design inappropriato può banalizzare e sabotare le questioni più significative”.

Brian Stauffer crea immagini intelligenti e immediate ed è in grado di affrontare un argomento complesso e trasformarlo in una bellissima e succinta espressione visiva.

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