Karen Knorr (classe 1954) è nata a Francoforte ed è cresciuta a San Juan (Puerto Rico). Karen ha esibito i suoi lavori in importanti istituzioni, tra cui la Tate Modern e The Art Institute di Chicago. Ha studiato presso l'Università di Westminster (con una parentesi formativa a Parigi) e attualmente insegna Fotografia presso l'Università per le Arti Creative di Farnham (UK).

I soggetti del suo lavoro sono geograficamente diversi come la sua biografia: la stratificazione delle classi sociali, la distribuzione di privilegi e ricchezze, i sistemi di valore, il ruolo simbolico delle rappresentazioni animali. Il lavoro di Karen ha sviluppato un dialogo critico e giocoso con la fotografia documentaria: l'uso del testo e delle didascalie appare come un dispositivo per rallentare il consumo dell'immagine e per commentare le idee trasmesse.

Dal 1980 in poi, il lavoro di Knorr si è sempre impegnato nell'analisi di quanto le questioni di potere stiano alla base del patrimonio culturale. Una ricchezza visiva indiscutibile: le fotografie di Knorr si muovono in uno spazio paradossale in cui i contenuti dell'immagine vengono messi in discussione.

Metamorphoses, la nuova serie ongoing, esplora l'eredità italiana in Europa utilizzando le Metamorfosi di Ovidio come cornice. Le storie pagane si sovrappongono a quelle cristiane, come risposta ansiosa alle recenti migrazioni globali che possono trasformare i resti dell'antica Europa in una federazione dinamica pluralistica o in una fortezza chiusa.

Nel corso della sua lunga carriera ha realizzato Belgravia (1979-1981) una serie di fotografie in bianco e nero con testi ironici che evidenziano le aspirazioni, lo stile di vita e il sistema britannico sotto l'epoca neoliberista della Thatcher.

Academies (1994- 2001) - una serie di fotografie a colori scattate in accademie e musei in tutta Europa - riflette sul rapporto tra la produzione dell’arte occidentale, la sua trasmissione e il suo consumo. Il lavoro prosegue il confronto con l'arte concettuale e il femminismo.

Nella sua serie Fables (2004-2008) le immagini mescolano in maniera barocca la fotografia analogica a quella digitale riproducendo i racconti (Esopo, La Fontaine) e la cultura popolare (Disney e Attenborough) nei musei e nei Siti Patrimonio Unesco dell’Umanità: il museo della Storia Carnavalet e Il Museo della Caccia e della Natura, entrambi situati a Parigi, il Castello di Chambord (nella Loira) e il Museo Condé all’interno del Castello di Chantilly.

#fotografia

Callisto’s Despair, Palazzina Cinese (Palermo)

Love at First Sight, Palazzina Cinese (Palermo)

The Winds of Change, Villa Farnese, Caprarola

Heaven’s Vault, Villa Farnese, Caprarola

Immaculate Conception, Villa D’Este (Tivoli)

Minerva’s Owl, Palagonia (Catania)

Pot-Pourri: Fotografia