Lolò: donna rivoluzionaria e anticonformista, cosmopolita e gran sacerdotessa delle feste pagane di una Parigi ancora capitale culturale d’Europa, ha affascinato il mondo con la sua personalità.

Pittrice, scenografa, costumista, scrittrice, illustratrice e disegnatrice di origine italiana. I suoi quadri ambigui e misteriosi sembrano sospesi tra la realtà e il sogno: figure femminili senza età, un po' fate e un po' streghe, sfingi, gatti, maschere, conchiglie, ossa e teschi umani, giochi di specchi e di doppi, femmine dominanti e maschi quasi asessuati.

La sua passione per la fotografia, i suoi romanzi surrealisti, i suoi tanti amori, il suo essere libera e dissacratoria, le sue feste in maschera... dicono tanto di una personalità unica che si colloca di diritto tra i grandi del Novecento.

#LeonorFini

Les etrangeres

Zobeide's Wager

L'envoi

Dimanche apres-midi

Le Train

Ph Eddy Brofferio, 1967: Leonor Fini al monastero francescano di Nonza, in Corsica.
L’antico e semidiroccato monastero in Corsica fu residenza di Leonor Fini a partire dal 1956. Qui invitava tutti i suoi amici artisti, tra cui Dorothea Tanning, Max Ernst, Paul Eluard, Enrico Colombotto Rosso,  Alberto Savinio, Leonora Carrington, Salvador Dalì, Man Ray, Henri Cartier Bresson, Constantin Jelenski e Jean Genet: vere e proprie occasioni di svago e leggerezza in cui Lolò amava giocare con gli ospiti e con se stessa facendosi ritrarre in vestiti da gran sera, in travestimenti speciali e in pose da diva.

Pot-Pourri: Arte Contemporanea