Al Margen è un illustratore argentino che riflette sulla società contemporanea, mostrando le numerose situazioni al limite del paradossale che la contraddistinguono.

Visioni fantasiose prendono forma a partire dall’inquietudine che il mondo moderno gli trasmette, un mondo dominato dall’apparenza, dai social network, dalla tecnologia e dal sopruso.

Altrettanto inquietanti i suoi disegni in bianco e nero che raffigurano - come dice Margen stesso - “la basura del subconciente”, l’immondizia del suo subconscio, “los hijos indeseados del lápiz”, i figli indesiderati della matita: disegni sinceri, nati non per essere apprezzati, ma con il dichiarato obiettivo di mostrare le imperfezioni della società, andando dritto al nocciolo del problema

Rappresentazioni grottesche, eppure immediate, facilmente riconducibili alla Realtà, anche se all’apparenza sur-reali.

Tanti i temi oggetto delle sue riflessioni: l’iperlavoro sottopagato, le strade sbarrate per chi cerca un’occupazione dignitosa o accoglienza (i rifugiati), le numerose giovani menti che fuggono per potersi realizzare; i bambini a cui viene sottratta la spensieratezza dell’infanzia e che sempre più sviluppano alienazioni tipiche degli adulti perché schiacciati da attività ricreative e formative; politici e tg menzogneri che ci penetrano letteralmente il cervell. E noi? Noi sembriamo rassegnati, continuiamo ad ascoltarli, pur sapendo che ci aspetta dietro l’angolo l’ennesima e non ultima fregatura.

La sensazione dell’inutilità di un pensiero controcorrente è un messaggio altrettanto potente che Al Margen mira e centra, come tutti quelli delle sue illustrazioni viscerali.

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Al Margen illustration

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Pot-Pourri: Arte Contemporanea