Petros Efstathiadis nasce a Liparo, un piccolo villaggio della Macedonia settentrionale, un luogo travolto da una violenta crisi economica e  che - da circa dieci anni - è diventato il set del suo lavoro.

Petros Efstathiadis è un fotografo dotato di uno spiccato senso del fantastico e di una fervida immaginazione teatrale, tale da imprimere un nuovo linguaggio alla fotografia contemporanea.

Crea sculture con materiali di scarto e oggetti di uso quotidiano, spesso inutilizzati: vecchi materassi, tubi, cavi elettrici, coperchi di bidoni dell’immondizia, pentole e attrezzi da cucina.

Making do” è il fondamento delle sue creazioni: questofar fare" altro alle cose recuperate intorno a lui. Petros Efstathiadis le mette insieme donando nuova vita a ciò che da solo non aveva più alcun valore.
L'unica cosa che rimane di questo lavoro minuzioso è la fotografia.

Installazioni e sculture effimere che una volta fotografate, Petros Efstathiadis smantella per restituire i materiali riciclati al loro uso comune

Prison è il progetto realizzato nel 2014 con cui Petros Efstathiadis ha partecipato all’edizione del festival parigino Circulation(s), l’anno successivo.
Immagini poetiche raccontano di una Prigioneimprovvisatache rac-chiude la storia di un luogo sconvolto dalla povertà e dalla repressione: un’epoca di grandi attese e speranze disilluse “decorata” da grandi sculture segnate anch’esse da un destino ineluttabile.

#fotografia #scultura #riciclo #effimerismo

Theatre - serie Prison, 2014

Showers - serie Prison, 2014

Fire engine - serie Prison, 2014

Monitors - serie Prison, 2014

Visiting booth - serie Prison, 2014

Kitchen - serie Prison, 2014

Pot-Pourri: Fotografia