Magnum Photos è una cooperativa fotografica internazionale di proprietà dei fotografi suoi membri nata a Parigi nel 1947 e con uffici - oltre che nella capitale francese - a New York, Londra e Tokyo. Secondo il co-fondatore Henri Cartier-Bresson, "Magnum è una comunità di pensiero, una qualità umana condivisa, è curiosità su ciò che accade nel mondo, rispetto per gli avvenimenti e desiderio di trascrivere tutto visivamente".

Al Museo dell’Ara Pacis di Roma è attiva - fino al 3 giugno 2018 - una mostra sulle immagini che hanno fatto la storia della più prestigiosa agenzia fotografica al mondo.

Magnum conta su fotoreporter provenienti da tutto il mondo che con i loro lavori hanno “coperto” molti eventi storici importanti del 20° secolo.

La mostra è organizzata in tre sezioni distinte per temi e cronologie: 1947-1968: Diritti e rovesci umani, con i progetti fotografici del periodo che segue la seconda guerra mondiale; 1969-1989: Un inventario di differenze, sulla rappresentazione delle minoranze e della figura dell’altro; 1990-2017: Storie della fine, sui cambiamenti più significativi in ambito geopolitico successivi al crollo del Muro di Berlino (il consumismo, la globalizzazione e l’avvento della cultura digitale che - con la crisi della Kodak - ha rischiato di lasciare in ombra persino la fotografia).

Si dice che il nome "Magnum" dipenda dal fatto che i membri fondatori avessero sempre una grossa bottiglia di bollicine durante i primi incontri. A tale proposito Russell Miller scrive: “Magnum era un nuovo nome per una così audace nuova avventura. L’adozione di un termine latino è indicativa della grandezza dei suoi intenti, della durezza della sua connotazione documentaristica (il magnum come revolver) e della voglia di celebrare e annaffiare la nascita dell’impresa con dello champagne”.

Tra i fotografi che si possono ammirare in mostra ci sono Robert Capa, Abbas, naturalmente Henri Cartier-Bresson, Antoine d’Agata, Elliott Erwitt, Josef Koudelka, Eve Arnold (la prima fotografa dell’agenzia) e Paul Fusco con la famosa serie Funeral Train, realizzata nel 1968 sul treno che trasportò la salma di Robert Kennedy al cimitero di Arlington. E poi i fotografi della generazione più recente: Cristina Garcia Rodero, Alec Soth, Martin Parr, Jérôme Sessini e Paolo Pellegrin.

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Paul Fusco, RFK Funeral Train, 8 giugno 1968

Prague invasion 1968 by Josef Koudelka

Henri Cartier-Bresson - Germany, Dessau, April 1945 - Gestapo informer recognized

Eve Arnold, Marilyn Monroe, 1961

ITALY, Puglia (2000) - Holy Saturday, group of women marching on the streets by Cristina García Rodero

1979 Iranian Revolution by Abbas

 

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