Può dare il linguaggio un’immagine adeguata della realtà? Secondo Nietzsche, no. E l’esistenza di più lingue ne è la prova: un abisso separa parole e cose.

Che cos’è una parola? Il riflesso in suoni di uno stimolo nervoso...
Col linguaggio l’uomo designa soltanto le relazioni delle cose con gli uomini e ricorre all’aiuto delle più ardite metafore per esprimere tali relazioni
Noi crediamo di sapere qualcosa sulle cose stesse, quando parliamo di alberi, di colori, di neve e di fiori, eppure non possediamo nulla se non metafore delle cose che non corrispondono affatto alle essenze originarie
Che cos’è dunque la verità? Un mobile esercito di metafore, metonimie, antropomorfismi, in breve una somma di relazioni umane che sono state potenziate poeticamente e retoricamente, che sono state trasferite e abbellite, e che dopo un lungo uso sembrano a un popolo solide, canoniche e vincolanti: le verità sono illusioni di cui si è dimenticata la natura illusoria, sono metafore che si sono logorate e hanno perduto ogni forza sensibile, sono monete la cui immagine si è consumata e che vengono prese in considerazione soltanto come metallo, non più come monete
”.

(F. W. Nietzsche - Su verità e menzogna in senso extramorale)

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Confetti: mandorla, cioccolato o pistacchio? Per i confetti inglesi non è possibile scegliere il gusto; il colore magari sì, visto che in inglese confetti vuol dire coriandoli.

Immagine: Carnevale di Venezia di Ernesto Giorgi Fotomontaggio di maschera bizantina con coriandoli, 1981

Mobile Vuol dire mobile nel senso di “cosa che si può muovere” (come un telefono cellulare) ma non i mobili di casa o di ufficio (furniture).

Immagine: Lo strano sulla metro - Illustrazione di Jean Jullien

Accident non si traduce con accidente, quindi niente di filosofico. Non è ciò che appartiene a un oggetto senza far parte della sua essenza (non se la prenda a male Leibniz!): accident è un comune incidente.

Immagine: The Slow Inevitable Death of American Muscle - Installazione di Jonathan Schipper, 2009

Smoking vuol dire fumare o fumante. Niente a che vedere con l’abito da sera che l’uomo può indossare nelle occasioni speciali. Quel tipo di abbigliamento in inglese è dinner jacket e in americano tuxedo, ma su un biglietto di invito si riassume in black tie (cravatta nera) anche da noi.

Immagine: Smoke gets in your Eyes - Ritratto del pittore britannico David Hockney - Stencil su legno di C215 (Christian Guémy)

Flipper vuol dire pinna e niente ha a che fare con il gioco che in italiano si chiama flipper ma in inglese pinball. In realtà il flipper italiano è così detto perché i pistoni a molla che danno la spinta alle palline hanno proprio la forma di pinne.

Immagine: Pinna di squalo, scultura in marmo nero di Giovanni Maria Manganelli, 1996.

Library ha a che fare comunque coi libri, ma vuol dire biblioteca, non libreria. 

Immagine: Biblioteca Vittorio Emanuele III - Si trova all'interno del Palazzo Reale di Napoli, in Piazza del Plebiscito. E’ la terza biblioteca d'Italia per numero di volumi dopo le biblioteche Nazionali di Roma e Milano. Ricca di preziosi volumi orientali, è il luogo dove Bernardo Bertolucci si è documentato sulle culture dell'Estremo Oriente, per poter dirigere poi il film L'ultimo imperatore, del 1987.

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