Mantra, l’artista francese (classe 1987) cresciuto tra i rumori della città e il brusìo della foresta, dedica molti dei suoi murales alla natura - eroina della sua infanzia - e in particolare al mondo animale: soprattutto farfalle, ma anche uccelli, gatti, rettili e ragni.

L’altro amore di Mantra è quello per i libri, anche questi realizzati con uno stile realistico, rigorosamente a mano libera.

In occasione del Festival Asalto 2017 - che si svolge ogni anno a Saragozza - Mantra ha espresso non solo il suo amore per le farfalle, ma ha attirato l’attenzione sulla sparizione di questi bellissimi lepidotteri che negli ultimi anni stanno soccombendo all’inquinamento.

Tra i lavori realizzati a Saragozza, Mariposas de Aragón: enormi e iperrealistici espositori con ombre che simulano perfettamente una superficie di vetro che tiene chiuse giganti farfalle colorate; dettagli tali da rendere l'illusione ottica molto convincente. E’ la tecnica trompe l’oeil che Mantra utilizza per i suoi murales tridimensionali.

Non sempre raffigurate all'interno di teche - come esemplari conservati - le farfalle di Mantra talvolta sembrano pronte a spiccare il volo o sono raffigurate sulla spalla di una donna come fossero tatuaggi.

Da anni, ormai, questi insetti colorati - firmati Mantra - emergono come fossero reali dalle facciate di palazzi residenziali o da muri di edifici abbandonati in giro per il mondo, dalla Spagna all’Austria, dalla Francia a Bogotà.

#streetert #green

Mariposas de Aragón - Saragozza, 2017

Murmures du crépuscule - Ettelbruck, 2017

Ubiquity - Vienna, 2014

La renaissance du Phenix - Saint-Dié-des-Vosges, 2016

Life in the Balance (no man's land), 2012

L'harmonie de l'éveil (midday), Lussemburgo, 2017

Pot-Pourri: Urban Art