Artista spagnolo classe 1977, Silvestre Santiago, in arte Pejac, ha studiato Belle Arti a Salamanca e Barcellona. Dopo aver completato il suo percorso artistico presso l’Accademia di Belle Arti di Milano ha iniziato a realizzare le sue opere su carta e tela esponendole in gallerie d’arte sia pubbliche che private.

Soltanto dopo qualche anno ha trasferito in strada la sua creatività per portare la sua arte alle persone che non possono o non sono solite visitare musei. 

Critica e provocatoria, la street art di Pejac ha uno stile inconfondibile: pochissimi colori, un linguaggio minimalista e un messaggio sottinteso sono i tre elementi coi quali esprime la sua visione del mondo, una visione lirica ed onirica.

Sobria ed essenziale la sua arte sprigiona potenti messaggi che arrivano forte e chiaro: portare un po' di arte ovunque; concettuale come Banksy, spesso Pejac è paragonato al misterioso artista inglese anche se allo spray preferisce vernice e pennelli sottili.

Le sue opere arricchiscono le strade di tante città spagnole, di Londra, Parigi e Istanbul.
Lo scorso anno (2015) Pejac ha visitato l’Asia facendo tappa a Hong Kong, Seoul e Tokyo, dove ha creato una serie di murales e installazioni per omaggiare, ma anche criticare la cultura del sol levante che tanto lo affascina.
Everyone is an artist per celebrare Katsushika Hokusai e la sua famosa Grande onda di Kanagawa che è versata da un secchio di una donna delle pulizie a rappresentare la fragilità dell’esistenza messa continuamente alla prova dalle forze della natura.
Fin Soup invece è un’installazione che rappresenta una feroce critica nei confronti dei consumatori giapponesi, non unici, ma per Pejac i maggiori responsabili al mondo (viste le loro bizzarre abitudini alimentari) della scomparsa degli squali dagli oceani.

Più recentemente (2016) Pejac è stato in Giordania, ad Amman, nel campo profughi per i palestinesi Al Hussein, dove ha realizzato un progetto dal forte messaggio politico, Palestina (The Shrinking Map). In questa occasione ha utilizzato una tecnicain negativo”, nel senso che invece di aggiungere materia (la vernice) ad una parete, ne ha sottratto per ottenere un effetto forse ancora più sorprendente.

#streetart #creative

Ants - Parigi, 2014

Lock, Poster e Shutters (Serie Blind Windows) - Istanbul, 2015

Hilandera - Salamanca, 2010

Everyone is an Artist (Tribute to Katsushika Hokusai) - Tokyo 2015

Fin Soup - Tokyo, 2015

Throne - Al Hussein, campo profughi palestinesi ad Amman - Giordania, 2016

Pot-Pourri: Urban Art