Nessun film italiano in gara al Festival di Cannes 2016 che spegnerà i propri riflettori il 22 maggio.

L’unico lungometraggio italiano è nella sezione Un Certain Regard. Si tratta di Pericle il Nero, terzo film di Stefano Mordini, un noir esistenziale interpretato e coprodotto da Riccardo Scamarcio.

Il mio padrone è Luigino Pizza, che tutti chiamano così a causa delle pizzerie ... Io mi chiamo Pericle Scalzone... di mestiere faccio il culo alla gente”.

Così comincia Pericle il Nero, primo romanzo di Giuseppe Ferrandino (scrittore e fumettista napoletano) di cui il film è un adattamento. Pubblicato nel 1993, il romanzo passò inosservato a pubblico e critica.

Nel 1995 la casa editrice francese Gallimard lo pubblicò nella collana Série noir e il libro divenne il caso editoriale dell'anno.

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L’idea dell’adattamento cinematografico l’ebbe anche Abel Ferrara, il regista newyorkese che già nel 2009 si era occupato di una certa “sociologia partenopea” nel docufilm “Napoli Napoli Napoli”. La storia di questo soldato della camorra nel libro è ambientata fra Napoli e Pescara. Nel film la vicenda si svolge in Belgio, dove il boss per il quale lavora Pericle è emigrato. Sembra una casualità ma il cambio di ambientazione ha coinvolto anche i fratelli Dardenne nella produzione del film.

Pot-Pourri: Decima Musa