Se sei un uomo probabilmente non pensi molto ai tuoi capezzoli. E perché dovresti? Quasi nessuno li nota, o ti prescrive regole, o ti chiede di coprirli, tranne che in posti ovvi, come in ufficio o da Intimissimi.

Quelli di una donna, invece, sono osceni, indecenti e banditi nei social media. Nella maggior parte dei posti pubblici la visione dei capezzoli è considerata una molestia, la volgare esposizione del corpo fatta con l'intento di suscitare il desiderio sessuale.

Le attuali consuetudini si basano sul proibire alle donne di provocare gli uomini, quando sarebbe più opportuno vietare agli uomini di comportarsi male quando sono eccitati.

Negli ultimi tempi le donne su Internet (e nel mondo) hanno lanciato delle campagne per rivendicare il “diritto” al capezzolo. Un esempio è Free the Nipple.

I capezzoli maschili incollati sui capezzoli femminili a mo’ di collage (così come vuole la censura) non fanno che sottolineare l'assurdità di questo diktat: puoi mostrare sì i capezzoli, ma adeguatamente celati da altrettanti cerchietti copri-capezzoli. La domanda è il-lecita: si riuscirà mai a superare questa ridicolaggine?

Instagram e Facebook si ostinano con una politica anti-capezzolo - ma solo per le donne - facendo della feticizzazione delle vette della mammella una questione di puro oggetto.

I capezzoli maschili non sono mai stati sessualmente socializzati come quelli femminili. Gli uomini sono stati condizionati a vedere il seno e il capezzolo come "accessori", come qualcosa da celare e salvaguardare finché il sesso non è imminente.

Perché sono nascosti, sono più intriganti e seducenti e accattivanti. Se il capezzolo femminile fosse visto senza limitazioni, come in altre culture, non sarebbe erotizzato e smetterebbe di essere illegale.

In altre parole, per raggiungere la vera uguaglianza dei capezzoli, bisognerebbe de-sessualizzare il seno femminile. E il modo di farlo sembra del tutto ovvio: Free The Nipple!

#emancipazione #rebels

Illustrazione di Apollonia Saintclair

Absolute Apple - ph by Irina Kuznetsova

Fotografia di Peppe Di Donato

Fotografia di Jean-Yves Lemoigne (serie Pixxxel)

Fotografia di Alex Howitt

Censored Nudity - fotocollage di Ege Islekel

 

Pot-Pourri: Irregolari