Guttuso - La forza delle cose” è una mostra dedicata ad uno dei più significativi maestri dell’arte italiana contemporanea.

L’esposizione  - con oltre cinquanta opere provenienti da prestigiose sedi e collezioni private - è visibile presso le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia, fino al 18 dicembre 2016. Un percorso che mostra come Guttuso sapesse scavare non negli oggetti, ma nelle cose, gettandole nel cuore stesso delle nature morte.

Renato Guttuso (Bagheria 1912 - Roma 1987) è il grande punto di riferimento del neorealismo italiano del secondo Novecento,
Un fervente oppositore del fascismo, i dipinti di Guttuso veicolano un forte messaggio politico, come si vede nella “preoccupata esecuzione” dell’opera “Fucilazione in campagna” (1938), dipinto raffigurante la morte violenta del poeta spagnolo Federico Garcia Lorca.

Affinché un’opera sia viva, secondo l’artista, è necessario da parte di chi la crea uno stato di collera. Una stoica sopportazione unita ad una feroce denuncia è la cifra del suo fare pittura.
Tanti sono gli elementi che formano il suo linguaggio: il Picasso di Guernica, la pittura metafisica di De Chirico, l’arte popolare e i realisti francesi dell’Ottocento.

I soggetti delle sue nature morte sono ispirati alla sua terra natia, la Sicilia; terra generosa di colori, emozioni e contraddizioni. Le sue nature morte sono uno straordinario scorcio di quotidiano: interni con cesti e fiaschi, frutta, agli, cactus, tendaggi colorati, pennelli, barattoli, libri, sedie, pinze, carta stropicciata e coppe.

La natura morta è stato uno dei temi preferiti di Renato Guttuso al quale sempre si è dedicato nell’arco di tutta la sua carriera. Negli anni ‘30 e nei primi anni ‘40 Guttuso si è concentrato su nature morte violenti, come simbolo del suo dissenso. Colori luminosi ed espressionistici danno vita a oggetti come chiodi, gabbie per uccelli, coltelli e bandiere.

Il percorso della mostra è arricchito da una serie di fotografie – in parte inedite – che permettono di curiosare nella vita dell’artista.

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Agli, 1984

La giubba rossa, 1985

Natura morta nello studio, 1962

Natura morta con macchina da scrivere, 1951

Damigiana e caffettiera, 1984

Un angolo di studio in via Pompeo Magno, 1941-42

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