I fuorilegge sono apriscatole nel supermercato della vita.
(da Natura morta con picchio - romanzo di Tom Robbins)

Concordiamo su un fatto: il coperchio di un barattolo integro, la cui curvatura si adegui sull’orlo del tappo, non dovrebbe conoscere altra aspirazione se non trovarsi al suo posto; questo dovrebbe rappresentare il limite massimo della sua immaginazione. Ma ahimé esistono ben pochi coperchi ancora capaci di apprezzare tanto! E questo testimonia quale confusione abbia apportato nelle cose l’intervento dell’uomo.

Gli uomini, infatti, se mi è concesso paragonarli per un attimo ai coperchi, poggiano poco volentieri e malamente sulle loro occupazioni. In parte perché nella fretta non sono approdati a quelle adatte, in parte perché i bordi che dovrebbero coincidere sono deformati ognuno in maniera diversa. Alla fine pensano unicamente a saltar giù non appena intravedono una possibilità, a precipitare, producendo, rotolando, un rumore di latta. Dove avrebbero origine altrimenti tutte quelle distrazioni e il fracasso che provocano?

Le cose questo lo hanno appurato da secoli. Non c’è da stupirsi se solo lesionate, se hanno perso soddisfazione del loro scopo naturale, silenzioso, e approfittano dell’esistenza così come la osservano sfruttata intorno a loro. Tentano di sottrarsi all’impiego a cui sono destinate, si mostrano svogliate, negligenti e la gente non prova certo meraviglia se le sorprende in una trasgressione. Perché ha conoscenza profonda delle proprie. Però, si indigna perché ritiene di avere maggiore diritto alla varietà. Ma infine, soprassiede, come altrettanto opera su stessa.

Laddove però si trova qualcuno che si concentra, un solitario ad esempio, che intendesse fondarsi su se medesimo, costui provoca la protesta, lo scherno, l’avversità degli utensili snaturati i quali, nella loro cattiva coscienza, non possono più tollerare che qualcosa si preservi unito in cerca del proprio senso dell’esistenza. Allora si coalizzano per disturbarlo, per intimorirlo...

Come comprendo adesso gli strani dipinti nei quali le cose di uso limitato e regolare si concedono una vacanza e, lascive e curiose, si cimentano tra loro, convulse, nella libidine casuale della distrazione: quelle ampolle che paiono in grado di riflettere, e gli indolenti imbuti che si predispongono in un buco per personale sollazzo

(tratto da I quaderni di Malte L. Brigge - romanzo di Rainer Maria Rilke)

#ChiccadellaRedazione #StillLife #arte #filosofeggiando

The Title Should Be a Work Of Art Itself - Jason de Graaf artwork (acrilico su legno)

Still Life with Mogwai - J J Adams artwork (mixed media)

Kitchen Arrangment - illustrazione di Dane Patterson 

La Répétition - serie fotografica di Alain Cornu

Abel - Emanuele Dascanio artwork (olio su tavola)

COLLECTIO - Dino Vall artwork (olio su tavola)

 

Pot-Pourri: Irregolari